Debiti Andria, centrosinistra: “la maggioranza è un disco rotto, subito un consiglio comunale monotematico”

In tre giorni al Comune di Andria hanno avuto gli ispettori del Ministero delle Finanze, una diffida da parte dei Revisori dei Conti, i controlli della Guardia di Finanza per indagini sulla gestione degli impianti pubblicitari, la notifica di un milione di euro di debiti con l’Acquedotto Pugliese, e cosa rispondono dalla maggioranza? Che è colpa dei debiti delle passate amministrazioni! Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere. È un ritornello stanco e stonato che Giorgino e suoi vanno ripetendo da anni, incapaci sia di governare una città, che di rispondere delle proprie azioni. Precisamente lo vanno ripetendo da 8 anni, perché è da tanto che il centrodestra è al governo di Andria: nella passata amministrazione, infatti, c’era sempre Giorgino” è quanto dichiarato dai consiglieri comunali del centrosinistra andriese. 

“Siamo stanchi di sottolinearlo,” – proseguono dal centrosinistra andriese –ma facciamo notare per l’ennesima volta che per continuità amministrativa – così avviene in tutti i comuni d’Italia – un’amministrazione è sempre chiamata a licenziare i debiti fuori bilancio provenienti dal passato. Invece Giorgino le opere ereditate dalla passata amministrazione è corso ad inaugurarle, i debiti ha fatto finta di niente. Non solo. La sua amministrazione ha anche registrato il primato per i debiti IN bilancio, come emerge chiaramente dalla disperata condizione finanziaria in cui versano le casse comunali. Un vero capolavoro amministrativo insomma”.

“Detto questo ricordiamo anche che l’ex sindaco Vincenzo Zaccaro sta ancora aspettando un confronto pubblico con l’attuale Sindaco sull’argomento. Si sarebbe dovuto tenere ormai anni fa e Giorgino si è sempre sottratto, preferendo continuare a ripetere assieme ai suoi “che è colpa dei debiti delle passate amministrazioni”, come fanno i bambini che ripetono “specchio riflesso” quando non sanno che altro dire” – concludono dal centrosinistra andriese.

Centro-sinistra: “Subito un consiglio comunale monotematico sulla diffida al Comune di Andria”

“Finale annunciato. Storia dai risvolti assolutamente prevedibili”. Questo, almeno, il punto di vista dei gruppi di minoranza (PD – Progetto Andria – Lista Emiliano – Sabino Fortunato per Andria), nelle ore in cui si rende nota la diffida giunta negli uffici del Comune di Andria da parte del collegio della Corte dei Conti. Ancora una volta sotto accusa la gestione disastrosa dei conti pubblici della nostra città.

“E’ tutto sotto controllo, si tratta di verifiche di routine, rassicurava qualche girono fa il Sindaco Giorgino, durante le verifiche degli ispettori del Ministero delle Finanze. Ma sotto controllo – come si evince dagli ultimi sviluppi – c’è ben poco”, spiegano gli esponenti politici comunali.

“Premesso che da tempo lamentiamo il rischio di un dissesto finanziario dell’Ente e premesso pure che questo non fa piacere a nessuno visto che tanti errori di questa maggioranza si potevano evitare sin dall’inizio, resta un dato di fatto importante: il Comune è quasi in dissesto economico“.

“Lo attestano le note della Dirigente del Settore Finanziario e lo attestano i revisori dei Conti che già avevano dato delle avvisaglie nei pareri degli ultimi bilanci ma, in ultimo, sono arrivati a formalizzare una diffida nutrita nei confronti dell’Amministrazione. Più di ogni altra cosa, però, lo attestano i numerosi e reiterati interventi di noi consiglieri di minoranza che già dal primo mandato dell’amministrazione Giorgino avevamo sollevato dubbi sulla conduzione economico-finanziaria, suggerendo rimedi rimasti però senza ascolto”.

“Anzi: ogni qual volta qualche consigliere provava a pronunciarsi sull’argomento, veniva tacciato di allarmismo ingiustificato e di strumentalizzazione politica.  E invece, come è emerso chiaramente, le giustificazioni sono tutte nelle carte. Perché, è bene che si sappia, a noi consiglieri (purtroppo non a tutti, ci rendiamo conto), piace leggerle le carte, studiarle prima di esporsi”.

“D’altra parte abbiamo sempre dimostrato, nell’interesse della Città, di essere capaci di metterci in dialogo costruttivo con l’Amministrazione, non indossando per partito preso le vesti degli oppositori ad ogni costo”.

“Ma sui conti siamo sempre stati intransigenti, avendo intravisto da lontano i rischi in cui si poteva incorrere se non si fosse adottata una seria inversione di rotta nella stesura dei bilanci. Ora, però, è il tempo di riportare la discussione nel giusto alveo e, soprattutto, nei luoghi deputati. Occorre un Consiglio Comunale urgente, monotematico, per affrontare nella sua interezza la questione e per avere risposte”.

“Risposte da dare a chi ci chiede, ogni giorno, cosa stia realmente accadendo. Quale sarà l’impatto di questa situazione sul prossimo bilancio; come avverrà il ricalcolo della TARI e quali conseguenze economiche porterà con sé a partire dai bilanci del 2014 e di quelli a venire”.

“E di domande senza risposta, purtroppo, ce ne sarebbero ancora tante. Dovevano arrivare i funzionari del MEF perché succedesse qualcosa?”, concludono dal centro-sinistra. “ Se così è, ben venga, l’importante è che ora si spieghi alla città come stanno davvero le cose, e se ne traggano le dovute conseguenze”.