Dehors, e se il ricorso di Andria ispirasse anche Bari?

A Bari la guerra dei Dehors si fa seria, come seria è anche nella città di Andria, che comunque ha incominciato a darsi le regole, e a quella di Trani che – a detta dell’associazione di categoria Unimpresa Bat – “ancora non si rende conto della delicatissima situazione nella quale si trovano gli esercenti senza che il percorso di condivisione con la Soprintendenza si sia mai concluso, semmai sia incominciato, viste le note della medesima Soprintendenza che nega di aver mai condiviso quel Regolamento pasticciato e tanto contestato, anche dai liberi professionisti, oltre che dagli storici.
Una mano per tentare di contribuire alla risoluzione della caotica situazione venutasi a determinare nella città di Bari, frutto dell’approvazione di un Regolamento nell’anno 2010, quando anche i polisindacalisti evidentemente hanno dormito consentendo addirittura che venisse approvato un Regolamento che prevedeva lo smontaggio ed il rimontaggio, ogni giorno, delle strutture esterne, potrebbe arrivare dal Ricorso che, secondo quanto riferito a mezzo stampa dalle interessate, sarebbe stato proposto dalle due Conf del territorio Bat ma che, in effetti, non si riesce a trovare da nessuna parte posto che l’unico Atto cui il comune di Andria commissariato ha deciso di resistere e di opporsi in Tribunale è quello presentato da alcuni, pochi singoli esercenti ma non da esse”. Dall’Associazione Unimpresa Bat e da UniPuglia sollecitano le stesse Associazioni affinché “anche nella città di Bari procedano a presentare ugual Ricorso avverso le pretese della Soprintendenza, come avrebbero fatto ad Andria o come avrebbero detto di aver fatto, anche se di quel Ricorso non v’è traccia”.

“Sarebbe interessante leggere i contenuti di quel fantomatico Ricorso di Confcommercio e di Confesercenti e verificare se possa essere sovrapposto alla situazione della città di Bari in modo da dare una grossa mano ai commercianti che stanno subendo il malgoverno di una politica sciattona e sicuramente lo stato di abbandono da parte di chi dovrebbe rappresentarli, ben rappresentarli” – ha dichiarato Savino Montaruli di UniPuglia.