Dehors, FI: “la città di Andria merita risposte immediate, subito incontro con Soprintendenza”

“In questi giorni abbiamo avuto una serie di interlocuzioni con esercenti e cittadini relativamente all’annosa questione dei dehors che sta creando non solo un dibattito a livello mediatico ma, soprattutto, l’emergere di una serie di disagi con forti ripercussioni in termini economici e di impatto socio-culturale. Bene hanno fatto gli amici del movimento politico “Idea” a dare seguito e pubblicità alla questione, facendo venire alla luce anche alcune criticità afferenti i procedimenti amministrativi. Di questo li ringraziamo, pronti a collaborare strettamente con loro in futuro per qualsivoglia iniziativa che abbia a cuore i reali e sani interessi della città” – rende noto il Coordinamento cittadino di Forza Italia Andria in un comunicato a firma del Commissario cittadino, Avv. Laura Di Pilato e del Portavoce, Avv. Antonio Nespoli.

“Come forza di maggioranza relativa non potevamo esimerci dall’effettuare una attività di stimolo sull’operato dell’Amministrazione Comunale, né tanto meno rimanere silenti di fronte all’esasperazione, a tratti vera e propria rassegnazione, di nostri concittadini che quotidianamente con il loro lavoro e lo spirito d’iniziativa cercano non solo di “sbarcare il proprio lunario” ma, grazie alla riconosciuta qualità della loro attività, attraggono clientela con innegabili riflessi positivi per la nostra comunità. Sarebbe davvero controproducente, se non assai pericoloso, interrompere quel circolo virtuoso, innestato negli anni della prima amministrazione Giorgino, che ha visto il nostro centro storico e le vie adiacenti rivivere agli splendori di un tempo grazie alla giusta miscela tra intraprendenza privata ed iniziative culturali di notevole spessore che richiamavano, specie nel periodo estivo, cittadini dai paesi viciniori, facendo primeggiare la città in tutto il territorio”.

“Oggi, purtroppo, per lo stallo dovuto al mancato rilascio delle autorizzazioni, a cui si aggiunge (ahinoi!) anche un “vuoto pneumatico” di idee della parte pubblica, stiamo assistendo ad una semi-desertificazione della città, con gli esercenti stretti in una dolorosa tenaglia sanzionatoria, sia per le strutture comunque montate in virtù di autorizzazioni provvisorie rilasciate negli anni scorsi, sia per la questione pendente relativa al tributo sulla tassa rifiuti. Peraltro, a questa situazione di evidente incertezza, si salda anche il ritardo con la quale sta partendo la ZTL nell’anello del centro storico, con il proliferarsi di ulteriori disorientamenti dei residenti e degli esercenti stessi”.

Perchè questo ritardo nonostante i ripetuti proclami di diversi mesi addietro?
La città merita una risposta chiara dai suoi amministratori. Facciamo appello al Sindaco Giorgino, in prima persona, affinchè affronti questa situazione con il dovuto interesse, profondendo ogni possibile tempo e sforzo per addivenire ad una soluzione tempestiva della problematica in essere, riunendo attorno ad un tavolo concertativo tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, a partire dalla Soprintendenza. Si rimetta mano al vigente regolamento attraverso una reale condivisione e partecipazione non solo dei Settori competenti, ma anche dei consiglieri comunali tutti e delle associazioni di categoria, quest’ultimi portatori di interessi diffusi. Solo con il confronto aperto e schietto, ultimamente assente, si potrà riprendere quel dialogo sereno con la città ed i suoi operatori. Noi, come Forza Italia Andria, saremo pronti a fare la nostra parte, in tutte le sedi preposte, istituzionali e non, per tutelare i nostri concittadini e gli operatori economici che non meritano di essere vessati da una burocrazia miope quanto assurda” concludono da Forza Italia Andria. (Ndr. VideoAndria.com: vogliamo ricordare che anche nella città di Bari gli esercenti del centro storico hanno rischiato grosso per via di contrapposizioni con la Soprintendenza, poi risolte dopo un incontro tra le parti con la soluzione concretizzata attraverso dehors removibili muniti di ruote).