Detengono cocaina per lo spaccio e minacciano i Carabinieri con forbici e mazza da baseball. Tre arresti a Trani e una denuncia

Nella nottata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trani hanno messo in atto una serie di controlli finalizzati a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle vie del centro storico. Le operazioni, condotte sulla base di riscontri diretti nonché a seguito di numerose segnalazioni di cittadini esausti dei continui schiamazzi notturni dovuti al via vai di giovani e/o “volti poco raccomandabili”, sono scattate dopo la mezzanotte: solo dopo una prolungata osservazione, fatta di appostamenti in vie anguste e poco illuminate, i militari sono intervenuti per bloccare due giovani, un 21enne ed un 19enne, già sotto la lente d’ingrandimento per sospette attività illecite.

Sottoposti a perquisizione dopo averli visti intrattenere una conversazione con un ignoto passante, i due sono stati sorpresi in possesso di 5 grammi di cocaina suddivisi in 15 dosi già pronte per lo spaccio. Particolare non degno di minore nota il fatto che, nonostante l’età e l’incensuratezza dei ragazzi, fossero di fatto già ben organizzati in caso di controlli atteso che la droga era stata occultata in un anfratto di un muro posto a distanza dal luogo di spaccio proprio per evitare la riconducibilità a chicchessia in caso di rinvenimento. Nell’ambito delle medesime operazioni, dopo essere stati notati con fare vagamente sospetto, è finito in manette anche un 49enne, albanese, già noto alle forze dell’ordine per molteplici precedenti in materia di stupefacenti, mentre sua moglie, 26enne, anch’ella di nazionalità albanese, veniva deferita in stato di libertà. I due, osservata la scena dell’arresto dei giovani spacciatori, si allontanavano frettolosamente inducendo i militari a sottoporli a controllo e, allo scopo di sottrarsi agli approfondimenti del caso, minacciavano gli operanti con un paio di forbici ed una mazza da baseball. Considerate quindi nel complesso, le operazioni descritte, cui è seguita la collocazione in carcere dei tre uomini, hanno consentito di arrestare tre persone e di deferirne una quarta poiché ritenute responsabili a vario titolo di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, violenza o minaccia ad un pubblico ufficiale e resistenza a un pubblico ufficiale.