Di Pilato: “Giorgino convochi subito il consiglio provinciale, cittadini BAT attendono risoluzione problemi”

“Stiamo perdendo di vista la provincia, di cui il Sindaco Giorgino riveste anche il ruolo di presidente. L’ultimo consiglio si è tenuto il 27 dicembre 2018. Ad oggi dopo numerosi solleciti anche della maggioranza a indire il consiglio provinciale, il presidente è sordo, come è sordo quando vengono chieste le dimissioni da sindaco. Giorgino deve ricordare che, secondo regolamento, quando dei consiglieri chiedono che si convochi un consiglio provinciale, lui deve convocarlo” – a dichiararlo è la consigliera comunale andriese di opposizione Laura Di Pilato (Fronte Democratico).

“Evidentemente i punti che al Presidente interessavano sono stati approvati (non da noi consiglieri di Fronte democratico), cioè quelli relativi per lo più ai debiti fuori bilancio. Ora invece ci sono ordini del giorno urgenti, ovvero la sede dell’IPSIA di Andria, per la quale la provincia paga ben 215 mila euro al mese. Somme che sono assolutamente ingiuste ed ingiustificate tenendo presente che ci sono scuole che cadono a pezzi, come l’IISS “Dell’Olio” di Bisceglie, che “grida” vendetta.

E se quei 215mila euro al mese venissero dati singolarmente ad ogni scuola, si sistemerebbero tante cose. Abbiamo presentato tempestivamente l’ordine del giorno a sostegno dell’agricoltura, ma evidentemente al Presidente interessa farsi solo intervistare e non prendere seri provvedimenti. Abbiamo presentato un ordine del giorno a sostegno dell’apertura della strada ex Sr6, ora strada provinciale 3, ferma a Minervino Murge, ma ancora tutto tace: per il Presidente, Minervino Murge è importante solo per fare la campagna elettorale. Abbiamo presentato un ordine del giorno sulla discarica ex fratelli Acquaviva affinché si annulli la delibera regionale, ma nulla, il silenzio! Ma sappia, signor Presidente della provincia Bat e Sindaco di Andria, che la provincia esiste e respira non per i suoi desiderata ma per i problemi della gente che vive nella Bat! Presidente, convochi il consiglio provinciale e non faccia anche qui il despota!” – conclude la Di Pilato.