Diniego su variante Tangenziale: le dichiarazioni del Sindaco avv. Giovanna Bruno

Approvato a maggioranza, con il voto favorevole di 25 consiglieri e di 2 contrari (4 consiglieri non hanno partecipato al voto) il no alla variante urbanistica per la realizzazione della bretella di collegamento impropriamente definita tangenziale Ovest. “Una questione molto complessa -ricostruisce il Sindaco, avv. Giovanna Bruno –dalla quale non si riusciva a venire fuori perchè già dal lontano 2013 il Consiglio Comunale avrebbe potuto esprimersi sulla vicenda valutando se dare il diniego o l’assenso alla variante ed invece il CC, sia del primo che del secondo mandato di centro destra, nulla ha fatto sul tema, salvo poi licenziare un ordine del giorno in chiusura di esperienza amministrativa, nel 2019, che però di fatto non concludeva minimamente la procedura. Quindi c’è questo risultato che va anche nella direizone di accogliere un pò tutti i cori di protesta che si sono sollevati sulla questione, che ritengo legittimi, e poi perchè l’opera che si voleva portare avanti, quella erroneamente e chiamata Tangenziale Ovest, dava adito anche a qualche cattiva interpretazione logistica, altro non era che una nuova strada, la bretella Sud, che era però parallela alla Tangenziale esistente” – ha dichiarato il Sindaco che ha poi aggiunto:

“Quindi si sarebbe trattato di consumo di suolo non indifferente, di espropri in maniera importante, costo dell’opera che sicuramente non sarebbe stato coperto solo dal finanziamento Cipe, dai 27,5 di euro e meno che mai dai 3,5 aggiuntivi appostati dalla Provincia, perchè per relaizzare quella nuova strada le risorse sono state stimate in circa 75 milioni di euro. Invece lavorare sul potenziamento della tangenziale esistente, soprattutto lavorare per lotti funzionali anche in direzione di quello che sarà il nuovo ospedale ci sembra molto più opportuna per la nostra comunità. Quindi a questo Consiglio Comunale va dato il merito di aver chiuso la procedura. Per quanto riguarda i fondi il Sindaco si è attivato sin da subito per avviare le interlocuzioni opportune con il ministero, con i rappresentanti del territorio, con i rappresentanti politici sia a livello regionale che nazionale, con la stessa Regione, con la Provincia, con l’Asset, ed abbiamo fiducia che quei fondi possano essere rimodulati in presenza di una progettazione concreta ed effettiva, progettazione che allo stato non c’è. E quindi adesso bisogna lavorare sulla proposta progettuale di messa in sicurezza e allargamento, nel tratto in cui sarà consentito, della attuale sede della tangenziale anche nella direzione di accessi più diretti e sicuri al nuovo ospedale, e anche su questo il Sindaco impegnerà, a breve, il C.C. così che la massima assise sia protagonista del futuro del territorio. Quanto poi al rilievo sulla possibilità di candidare l’opera ai fondi del Piano di Resilienza osservo che, per potersi candidare a qualunque bando o ipotesi di finanziamento, occorre avere progetti e noi purtroppo non ne abbiamo” – la prima cittadina andriese ha quindi proseguito la sua analisi così:

“Ce ne fosse uno di qualsivoglia natura, io in questo Comune non ne trovo, per cui siamo anche pronti ad ammettere che parecchie chiamate di bandi andranno forse perse perchè se non hai progetti disponibili nelle finestre temporali che si presentano che cosa si candida? solo l’idea progettuale? Ormai quando si parla di infrastrutture ci devono essere dei progetti se non preliminari, definitivi, o preliminari molto puntuali, cosa che noi non abbiamo trovato nè per quest’opera nè per tante altre. Semmai dovrebbe spiegarmi il Consigliere Nino Marmo come mai, nonostante da tempo nella precedente Amministrazione, si parlasse di questa vicenda nessuno si sia occupato di fare delle ipotesi progettuali alternative a quelle della bretella Sud. Ora abbiamo già concordato con la Regione e la Provincia che noi inviamo questa delibera così che quella procedura viene chiusa e immediatamente dopo la Regione si rende protagonista con il Ministero di una nuova interlocuzione di una ipotesi progettuale di ammodernamento della tangenziale esistente investendo l’Asset la relativa ipotesi progettale visto che l’Asset ha già fatto una valutazione di 75 milioni di euro per la messa in sicurezza e adeguamento dell’attuale tracciato e di 60 milioni per la bretella Sud. Sia in un caso che nell’altro i finanziamenti disponibili servirebbero, ma con il lavoro sull’attuale tracciato si può andare per stralci funzionali, così che i 30 milioni oggi disponibili andrebbero a coprire la messa in sicurezza dell’attuale tracciato e la realizzazione degli accessi diretti e potenziati verso il nuovo ospedale” – ha concluso l’avv. Giovanna Bruno.

 

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