Dopo l’aggressione in garage, Andria ha bisogno di fatti concreti per la sicurezza in città

Se un giovane cittadino andriese di 45 anni viene investito alle 5 di mattina da malviventi intrufolatisi nel suo garage per sottrarre furtivamente le sue due auto e si ritrova in Pronto Soccorso in codice rosso non è una cosa normale. Questo è accaduto ad Andria giovedì 9 agosto 2018, Un episodio di una gravità inaudita. Eppure a tale episodio criminoso è stata data poca eco locale ma molta a livello nazionale su tutti i media. Quello che è accaduto è esattamente il termometro di una situazione incandescente che ha tolto letteralmente il sonno ai cittadini prede, facili prede di continue aggressioni di questo genere. Dall’Associazione andriese “Io Ci Sono!” è il consigliere Natale Zagaria ad esprimere la solidarietà al giovane uomo investito dai malviventi ed alla sua famiglia.

Zagaria poi aggiunge: “non possiamo esimerci dal sottolineare che è ora di dire basta. Il Prefetto che ha da poco lasciato la Prefettura della Bat, dopo pochi mesi al servizio in questo territorio, ha dichiarato di essere rimasta “entusiasta” della sua esperienza e della situazione dell’ordine pubblico che ha lasciato al suo successore. Peccato che i cittadini tutto questo entusiasmo nè lo sentano né tantomeno lo avvertano, anzi la percezione di insicurezza cresce a dismisura mentre dal Commissariato di Andria, anch’esso con un recente avvicendamento di primo dirigente, lamenta che il numero delle forze disponibili sarebbe di appena un terzo rispetto alle reali necessità. Poi c’è l’eterna incompiuta cioè la Questura della Bat che ancora non vede la luce, anzi a guardare la lentezza dei lavori e la stressante attesa da moltissimi anni pare che nessuno ci creda più, nonostante le innumerevoli campagne elettorali e pubblicitarie, consumatesi nel tempo. Allora come viene affrontata questa emergenza? Con un urgente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato nella sala consiliare del comune di Andria? No”.

“Con un’azione politica forte ed un consiglio monotematico aperto ai cittadini ed alle associazioni per un confronto che sia anche un momento di rasserenamento dello stato sociale? No. Eppure di emergenza criminale ad Andria potremmo parlare all’infinito. Furti ma anche danneggiamenti, insicurezza sulle strade, sui cantieri e sui luoghi di lavoro. Periferie estremamente abbandonate a se stesse quindi pericolose ed invivibili; campagne senza alcuna forma di controllo soprattutto preventivo. Il centro storico? Meglio non affrontare questa tematica tanto i vari blitz delle Forze dell’Ordine parlano chiaro di cosa si consumi in quel luogo che dovrebbe essere, invece, il simbolo dell’aggregazione sociale e dei flussi turistici”. 

Il Presidente Savino Montaruli ha poi aggiunto: “cosa fanno le Istituzioni? A Palazzo San Francesco fanno strategia, come quella cui abbiamo assistito la sera dello stesso giorno dell’aggressione, durante un consiglio comunale di importanza fondamentale per il futuro della città. In quel consiglio si sarebbe potuto accennare a quanto accaduto e sta accadendo in città e magari parlarne. Invece tutti, o almeno tutti quei pochi presenti in sala, avevano ben altro nella mente e il loro pensiero era tutto preso da come giustificare un infantile e ridicolo rinvio non giustificabile se non in modo strumentale con motivazioni che nessuno comprenderà mai o forse che tutti hanno fin ben compreso.”