E nel periodo dei proclami, gli ambulanti di Andria delusi dai candidati Sindaco “dichiarazioni improvvisate e persino offensive, senza confronti diretti con la categoria”

“Mini show” – così Casambulanti definisce i dibattiti pubblici tra i candidati Sindaco mentre il settore degli ambulanti è ancora in attesa di risposte concrete dalla politica che si appresta ad amministrare Andria. Sull’argomento mercato settimanale da CasAmbulanti esprimono delusione a causa della “totale improvvisazione con la quale i cinque candidati hanno affrontato l’argomento, ciascuno esprimendo posizioni del tutto personalistiche e persino avventate“. A tal proposito, nei giorni scorsi, il Coordinatore nazionale CasAmbulanti Savino Montaruli, l’Associazione più rappresentativa del Settore, ha dichiarato:

“dispiace che i candidati sindaco non abbiano avvertito la necessità di confrontarsi direttamente con la Categoria facendosi essi stessi promotori di un incontro per conoscerne umori, condizioni psicologiche, stato di disagio e fortissima avversione verso la politica, a tutti i livelli, che solo ora, in campagna elettorale, pare ricordarsi degli Ambulanti e del mercato lasciato morire nell’indifferenza assoluta. Un canovaccio di vecchio e putrido stile che rigettiamo completamente, prendendo fortemente le distanze sia dalle modalità di confronto dei candidati che dai contenuti delle loro dichiarazioni. Dichiarazioni improvvisate, improvvide e persino offensive allorquando in talune affermazioni si dichiara essere frutto di allargata condivisione e di consultazione. Nulla di più falso, di più strumentale e di più becero. La discussione sul futuro del mercato del lunedì è stata avviata da tempo e si sono svolte anche iniziative congiunte ed unitarie di tutte le Sigle di Rappresentanza degli Operatori dando vita ad un percorso di condivisione diffuso. Una questione aperta che deve essere finalizzata unicamente all’inserimento della decisione finale nel Documento Strategico del Commercio di cui, colpevolmente, il comune di Andria non si è ancora dotato accumulando anni di ritardi di cui gli aspiranti non osano parlare. Ci sono quindi gli atti di indirizzo e soprattutto ci sono le volontà degli Operatori che, qualora gli aspiranti avessero avuto almeno l’umiltà di partecipare a quegli incontri pubblici organizzati dalle Associazioni, avrebbero conosciuto evitando di sparare nel mucchio senza alcun profilo di cognizione, addirittura facendo apparire come azione di straordinaria importanza ciò che invece è scritto nella legge regionale, come ad esempio la riassegnazione dei posteggi vacanti o revocati, secondo le procedure di legge che non sono derogabili né dal prossimo Sceriffo né tantomeno da accordi, intese o altre diavolerie che in altri comuni sono state tentate ma immediatamente da noi denunciate e stroncate dopo decenni di illegalità. Nei prossimi giorni la Categoria, invece, si confronterà sulle linee di azione e di contestazione che potrebbero incominciare proprio in concomitanza con le giornate di votazione per poi protrarsi fino all’apertura della Fiera del Levante. Una situazione incandescente che sfugge ai privilegiati ma che è pronta a scoppiare, anche a causa della strumentalizzazione cui la categoria continua ad essere assoggettata da parte della politica inconsistente, disattenta, impreparata ed assolutamente inadeguata. Spesso dilettantistica e persino dannosa.” – ha concluso Montaruli.

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