Earth hour: oggi luci spente a Bari in Piazza del Ferrarese

Sabato 25 marzo 2017 torna l’Earth hour, l’Ora della Terra, la mobilitazione planetaria promossa dal Wwf Internazionale per la sensibilizzazione alle problematiche legate ai cambiamenti climatici.

A rilanciarla sul territorio barese sarà l’O.a. Wwf Levante Adriatico. Attraverso tutti i fusi orari, dalle 20.30 alle 21.30, dal Pacifico alle coste atlantiche, l’iniziativa, arrivata alla sua undicesima edizione, vuole coinvolgere a livello globale cittadini e comunità chiedendo loro di spegnere solo per quell’ora l’illuminazione domestica e quella pubblica in luoghi simbolo.

Ad accogliere una grande festa a Bari sarà Piazza del ferrarese. Allo scoccare dell’Ora della Terra si spegneranno le luci e si accenderà la passione di una milonga orchestrata da oltre cinquanta tangheri dell’Accademia stabile di tango argentino Apulia Tango, alla quale chi sarà in grado di reggere il ritmo potrà aggregarsi. Meriti dell’organizzazione vanno anche all’Assessore all’Ambiente del Comune di Bari Pietro Petruzzelli, nonché allo sponsor Caffè del Ferrarese. Lo spot internazionale diffuso su YouTube: 

Quest’anno l’Earth Hour del Wwf Levante Adriatico si arricchisce anche di un evento “Off”, un gruppo autogestito di percussionisti, sempre a partire dalle 20,30, animerà il Molo San Nicola di Bari, N’derr alla Lanz per gli autoctoni, con una jam session.

Tanti i testimonial che hanno aderito alla serrata campagna di comunicazione che va avanti da oltre un mese sui social network. A rilasciare video messaggi di promozione per iniziativa volti noti del cinema, della televisione, del teatro, così come del mondo dell’editoria, pittura e radio, ma anche esponenti del settore olistico e dell’amministrazione pubblica. Video ne sono arrivati dalla Jamaica, Inghilterra e Germania. I contributi di Azzurra Martino,
Natalia Angelini, Cesare Veronico, Michele Stella, Wilva, Daniele Condotta e Mariangela Cardone, Michele Salomone, Vittorio Stagnani, Davide Ceddia, Mattia del Campo, Nicola Nocella, Gianluigi Trevisi, Davide De Lucia, Micaela Paparella, Capitani Coraggiosi, Anna Taddonio, Rocky Malatesta, Teresa Petruzzelli e Renzo De Andri, così come tanti altri sono pubblicati sulla pagina evento facebook dedicata “Wwf Levante Adriatico – Earth Hour 2017”.

A coronare tutto il prodigarsi per questa iniziativa la promessa di un incontro tra il Wwf Puglia e l’Assessore regionale allo sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone per la stipula di una collaborazione in merito alla definizione di una Strategia Energetica Regionale con particolare riferimento agli interventi di promozione dell’efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Nicolò Carnimeo, Presidente dell’O.a. Wwf Puglia e Delegato regionale del Wwf Puglia: “Riuscire a mutare le nostre abitudini nei gesti quotidiani non è solo un segno di consapevolezza importante sul nostro rapporto con l’ambiente, ma è anche uno dei pochi strumenti che ciascuno di noi ha per imboccare una nuova strada, abbracciare un diverso modello di sviluppo. Quest’anno poi spegnere la luce per l’Earth hour, oggi è quasi un dovere per testimoniare il nostro dissenso a politiche energetiche mondiali e nazionali che guardano pericolosamente al passato.”

Pietro Petruzzelli, Assessore all’Ambiente del Comune di Bari: Spegnere le luci per accendere un faro sul tema degli sprechi energetici, questo è l’obiettivo dell’amministrazione comunale, che ha accolto con entusiasmo la proposta del Wwf che sabato si svolgerà in uno dei luoghi più frequentati di bari, dove speriamo tantissime persone, anche giovani e giovanissimi, saranno catturati dal buio e anche solo per pochi minuti potranno rivolgere un pensiero a quanta energia elettrica sprechiamo ogni giorno, senza pensare ai danni che alimentiamo sul sistema pianeta”.

Storia dell’Earth Hour

Dalla prima edizione del 2007, che ha coinvolto la sola città di Sidney, la “grande ola” del buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, spegnendo monumenti, piazze e strade per manifestare insieme contro i cambiamenti climatici e si è confermata come evento di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale, che nessuno può pensare di vincere da solo ed alla quale nel 2016 hanno aderito 1,23 milioni di persone nei 7 continenti in 178 Paesi e Territori coinvolti. In Italia lo scorso anno sono stati spenti oltre 400 luoghi e palazzi storici grazie all’adesione di istituzioni nazionali e locali.

Earth Hour coinvolge cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, per limitare il riscaldamento globale e i suoi effetti. Il 2016 sarà dichiarato l’anno più caldo mai registrato, secondo le prime valutazione di ben 1,3°C (globalmente) sopra la media dell’era preindustriale. Abbiamo avuto una impressionante escalation di record, mese per mese, sia a livello globale che in alcune regioni, tra le quali spicca l’Artico.

Gli eventi legati al cambiamento climatico diventano sempre più evidenti e preoccupanti, ma siamo in tempo per evitare che sconvolga gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone e delle future generazioni: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

Nel 2017, l’evento assume ancor maggiore significato dopo che, con la Conferenza ONU sul clima, COP 22, che si è tenuta a Marrakech il 19 novembre scorso, 196 paesi hanno deciso di dare gambe all’Accordo di Parigi, chiedendo ai Governi nazionali e locali, agli investitori e agli imprenditori privati di accelerare la transizione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Occorre porsi obiettivi davvero ambiziosi per la drastica riduzione, da subito, delle emissioni di CO2: questa è la condizione venga vinta la sfida posta dall’Accordo di Parigi (già ratificato da 122 Paesi e in vigore in tempi record), rimanere entro 1,5%° C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’era preindustriale.