“Ecco la verità sulla manutenzione degli edifici scolastici nella BAT che le opposizioni nascondono per dare la colpa a Giorgino”

“Il tema della scuola e della manutenzione degli edifici scolastici, ma soprattutto quella della formazione e della preparazione dei nostri studenti, ritengo sia caro a tutti i partiti indistintamente. Ma se l’interesse dei cinque stelle nei riguardi della scuola dovesse essere come la notizia appresa della trovata elettoralistica di proporre al Ministero della Pubblica Istruzione di consentire agli studenti maturandi di poter consultare il famoso “bigino” alle prove di esami, un modo indiretto per copiare, allora dovremmo incominciare a preoccuparci sul futuro della nostra scuola e sulla preparazione dei nostri studenti. Altro che scempio provinciale, qui saremmo di fronte ad un preoccupante scempio culturale nazionale” – dichiara in un comunicato il consigliere comunale andriese dott. Benedetto Miscioscia (Noi Con Salvini).

“Non entrerò nel merito della polemica sollevata a ragione o a torto sulla visita di alcuni consiglieri penta stellati in un istituto superiore della città, ma trovo davvero sconcertante ed inconsueto che un parlamentare invece di illustrarci le sue iniziative di parlamentare sul tema sicurezza delle scuole, intervenga lanciando generiche accuse ai partiti di trascurare la sicurezza nelle scuole o peggio di comprarsi voti”.

“Non meno preoccupante è l’altra risposta pervenuta direttamente dai Consiglieri coinvolti nella vicenda, i quali, tentando di rivoltare la frittata, accusano gli altri di voler strumentalizzare i giovani. La verità invece è un’altra e denota da parte degli esponenti cinque stelle la loro impreparazione soprattutto sulla scarsa conoscenza delle conseguenze che sta determinando la sciagurata Legge 57/2014 (legge Del Rio – Governo Renzi) che da tre anni oltre ad aver spopolato gli uffici (nella sola Bat sono rimasti solo una ottantina di dipendenti), sta sottraendo notevoli risorse finanziarie alle Province, ormai prossime al dissesto. Attribuire in modo strumentale la responsabilità dello scempio, come lo definiscono loro, all’attuale Presidente di Provincia nonchè Sindaco di Andria, eletto da solo sei mesi alla guida di un Ente in grande difficoltà, non mi sembra corretto, come dimostra quanto sta succedendo alle Province di tutta Italia. Riguardo la vicenda delle problematiche dell’Istituto Colasanto di Andria, credo che tutti in cuor nostro le vorremmo vedere risolte, ma è bene chiarire ai cinque stelle che le difficoltà sono determinate dalla circostanza che le Province sono diventate i bancomat dello Stato“.

Una volta era lo Stato che trasferiva risorse alle Province, ora invece se li prende, come dimostrano i quasi 20 milioni che la Provincia Bat nel 2016, ha dovuto trasferire nella casse dello Stato, ricevendone indietro circa 3,5 milioni di euro. Una cifra che non consente all’Ente di garantire sia la manutenzione di tutte le strade provinciali che degli istituti scolastici provinciali. Possibile che di questa gravissima situazione che sarà ancora più penalizzante nel 2017, non siano a conoscenza cotanti esponenti penta stellati, nonostante il clamore suscitato dagli esposti alla Corte dei Conti presentati da decine e decine amministrazioni provinciali? Quanto all’ipotesi di dismettere parzialmente la struttura di via Barletta per risparmiare i 100 mila euro al mese di locazione da destinare alla manutenzione degli altri edifici, è bene chiarire che il relativo contratto di locazione con opzione di acquisto è stato ereditato, purtroppo, dalla ex Provincia di Bari ed è legato ad un intricato vincolo contrattuale”.

“Figurarsi se non lo si voglia risolvere, certamente potremmo recuperare risorse da destinare anche per la manutenzione delle scuole, senza aspettare che ce lo suggeriscano loro. Infine la vicenda delle presunte stipule di ulteriori locazioni per ospitare uffici, non so da quale fonte abbiano ricevuto tali notizie ma, nel caso non siano ancora informati, desidero evidenziargli che dall’inizio dell’anno sono state già disdette due locazioni ed è prossima la terza. Ma se tanto mi dà tanto, rimanendo in tema scuola, sarebbe opportuno che i cinque stelle ricorrano a qualche lezione di ripetizione per evitare, la prossima volta, di farsi cogliere di nuovo impreparati”.