“Noi Con Salvini: “Ecco perché la tassa rifiuti ad Andria è aumentata”

“Il problema dell’adeguamento delle tariffe della Tari subìto quest’anno ma generalizzato a tutti i Comuni della Puglia anche per colpa della Regione, oltre al comprensibile disappunto manifestato dalle famiglie e dai titolari in particolare di alcune attività produttive, non può prescindere da un doveroso chiarimento che nasce dai maggiori costi che abbiamo dovuto sopportare sia per il conferimento dell’umido anche a centinaia di chilometri di distanza dalla nostra città, che per i maggiori costi sopportati per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati abbandonati nelle nostre campagne da cittadini incivili. Tutto questo ha influito sull’aumento della Tari che già l’anno prossimo ( e questa è la notizia buona) potrebbe di nuovo diminuire grazie alle somme che recupereremo dalla stessa Regione oltre alla riduzione dei costi di conferimento dei rifiuti indifferenziati nei centri di trattamento per la separazione dei rifiuti, che quest’anno scenderanno da € 160 ad € 116, ovvero € 44 in meno a tonnellata – dichiarano in un comunicato stampa i consiglieri comunali andriesi del gruppo di Noi Con Salvini.

“Riduzione che” – proseguono i consiglieri comunali di centrodestra – “se andrà di pari passi con un minore abbandono di rifiuti indifferenziati lungo le strade delle nostre periferie e nei terreni della nostra campagna, al quale si sta aggiungendo anche quello del conferimento porta a porta del cosiddetto indifferenziato, ovvero il “secco”, potrebbe portare dei vantaggi per le nostre tasche. Non solo, ma l’abbandono dei rifiuti oltre a rappresentare un grave fenomeno ambientale con conseguenze anche sulla natura, determina anche conseguenze sotto il profilo igienico sanitario. Purtroppo bisogna dire che tanti cittadini probabilmente non sono a conoscenza, oppure fanno finta di non saperlo, che anche la mancata raccolta differenziata comporta l’aumento dei costi di smaltimento, scaturito dall’obbligo di conferire tali rifiuti nei centri di selezione che fa lievitare la famigerata Tari. Questo problema si fa ancora più preoccupante se si considera che è sempre più frequente notare davanti le porte delle abitazioni buste che invece di contenere il cosiddetto “secco”, al contrario, contengono rifiuti di ogni genere”.

“Di fronte allo scempio generato da cittadini incivili e irrispettosi delle regole, non possiamo rimanere inermi. Per tale motivo, in qualità di Consiglieri Comunali del Movimento Noi con Salvini, rivolgiamo al Sindaco e agli Assessori all’Ambiente e alla Polizia Locale, l’appello affinchè oltre ad aumentare i controlli antievasione contro i cittadini infedeli alcuni dei quali ci risulta dichiarano anche superfici inferiori, venga aumentata la sanzione a 600 euro, predisponendo, senza mezzi termini, un servizio sinergico mirato per aumentare i controlli coinvolgendo lo stesso Consorzio delle Guardie Campestri oltre alle guardie volontarie per un monitoraggio e controllo delle nostre campagne e delle aree urbane. Un coinvolgimento che potrebbe essere concretizzato impegnando parte delle somme che si potrebbero recuperare con il recupero dell’evasione e, soprattutto, dalle stesse sanzioni“.

“Urge il pugno duro dell’amministrazione” – concludono da Noi Con Salvini – “con una decisa e convinta scelta politica, che non può e non deve più essere procrastinata per rispetto di tanta gente che correttamente e civilmente fa la raccolta differenziata e che si ritrova a dover pagare gli aumenti per colpa di cittadini incivili che in modo criminale, perché di crimine si tratta per le conseguenze che si determinano sotto il profilo ambientale, abbandonano i propri rifiuti in modo indiscriminato. Questa è una battaglia innanzitutto di civiltà e di buon senso civico ma, soprattutto, di rispetto verso l’ambiente e la natura, che tutti a parole diciamo di volere difendere. Ma solo a parole”.