Il riordino delle accise sui carburanti avvenuto il primo gennaio ha dato inizio a un’interessante evoluzione dei prezzi in varie regioni italiane. Sebbene gli effetti si siano manifestati in modo piuttosto contenuto, ci sono state delle variazioni significative in Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana. Nello specifico:
Variazioni generali dei prezzi:
Analizzando i dati recenti forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), emerge che in autostrada, tradizionalmente il contesto più problematico, la benzina self service ha registrato una diminuzione di 3,6 cent al litro, corrispondenti a un risparmio di 1,80 euro per un pieno di 50 litri. Contrariamente, il prezzo del gasolio è aumentato di 3,2 cent al litro, risultando in un costo aggiuntivo di 1,60 euro per un pieno. Questo ha portato a una leggera diminuzione del divario tra i due carburanti. Nelle regioni italiane, la benzina ha complessivamente visto un abbassamento di 3,5 cent, comportando un risparmio di 1,73 euro per rifornimento. Tuttavia, il gasolio è aumentato di 3,1 cent al litro, rappresentando un supplemento di 1,53 euro per il pieno.
Criticità regionali:
Le regioni di Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana hanno registrato sviluppi meno favorevoli. In Lazio, il divario tra la diminuzione della benzina e l’aumento del gasolio è negativo, con un differenziale di 0,6 cent, dove la benzina scende di 2,9 cent e il gasolio aumenta di 3,5 cent. La Sicilia presenta un differenziale di 0,5 cent mentre la Puglia chiude la classifica con 0,4 cent. Questa situazione mette in evidenza una disparità significativa, penalizzando gli automobilisti in queste aree. D’altro canto, la regione più virtuosa risulta essere l’Abruzzo, con un divario positivo di 3,7 cent, evidenziando un abbassamento di 4,8 cent per la benzina e un incremento di 1,1 cent per il gasolio.
Trend emergent dal 3 Gennaio:
A partire dal 3 gennaio, la situazione ha subito ulteriori sviluppi, con il gasolio che ha superato il prezzo della benzina in alcune regioni. Tuttavia, questo non è un fenomeno uniforme. Attualmente, in Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia, il prezzo della benzina continua a essere più elevato rispetto al gasolio. Un’analisi più dettagliata sui prezzi del gasolio rivela che, dopo la rete autostradale dove si registra un costo di 1,767 euro al litro, Bolzano emerge con il prezzo più alto a 1,730 euro, seguita da Trento con 1,701 euro e Valle d’Aosta a 1,698 euro. In contrasto, le regioni più economiche sono la Campania con 1,644 euro, seguita dalle Marche e dalla Lombardia, a 1,656 euro.
Il riordino delle accise ha avuto impatti misti sui prezzi dei carburanti, da un lato portando a un risparmio per gli automobilisti in alcune regioni, dall’altro esponendo variazioni sfavorevoli in altre. La situazione continua a evolversi; sarà interessante monitorare come si stabilizzeranno i prezzi nel prossimo futuro e se ulteriori adeguamenti delle accise possano influenzare ulteriormente il mercato.
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