Elezioni ad Andria: Vincenzo Caldarone vuole una rete civica forte, altrimenti niente candidatura

“Siamo incerti se il comune dichiarerà fallimento o solo pre dissesto; incertezza sulla economia e il lavoro – incertezza sulle prospettive dei giovani – incertezza sulla ripresa di servizi essenziali – e così via. INCERTEZZA su cosa accadrà ad ANDRIA, se saprà darsi un governo per ripartire o meno. Molti frammenti della politica locale annunciano sé stessi, fronti che si sfaldano, candidature e autocandidature: siamo nella palude di una città sospesa. Non c’è più tempo per aspettare e manovrare. Dalla “politica” come l’abbiamo conosciuta non uscirà niente di meglio” – a dichiararlo è l’ex Sindaco di Andria Vincenzo Caldarone, oggi esponente del movimento politico Andria Bene Comune. Nella sua analisi, Caldarone ha proseguito:

“ANDRIA BENE COMUNE si è associata per cercare di realizzare, insieme ad altri, PROGETTI, COESIONE e a AFFIDABILITA’ per un progetto di governo per la città. Non una ennesima lista civica per prenotare consiglieri: vogliamo una squadra che, partendo dalle esperienze differenti, costituisca una rete civica che risponda solo alla città, che esprima i suoi progetti e i contenuti molto chiaramente, che si dimostri capace di reggere il grande sforzo che serve per ripartire. E che possa ridare alla città anche la dignità e la reputazione necessarie nel territorio per avere investimenti, risorse e attività nuove.
Abbiamo avuto già incontri con realtà associative diverse, che esprimono lo stesso intento. Proponiamo alle persone, singole e associate, di buona volontà e che vogliono prendersi direttamente la responsabilità di proporre, scegliere, lavorare per ridare un governo dignitoso ad Andria, di incontrarsi in pubblico entro le prossime due settimane per scrivere insieme:
10 punti di progetto prioritari per la città
Le regole per unirsi e organizzare una campagna elettorale di incontri, proposte e collaborazioni
La responsabilità e gli impegni scritti che ognuno assume nei confronti di cittadini e comunità
Da questo incontro potrà nascere una RETE CIVICA che si candida a governare Andria, a rilanciarne le speranze, e a ridarle dignità nel territorio, in Regione e dappertutto. NON SARA’ UNA AVVENTURA. Se ci riusciamo, potremo scrivere l’unica pagina possibile per riprendere un po’ di fiducia. Se le forze in campo non saranno abbastanza, non intendiamo correre comunque: sarà un’ultima occasione di governo mancata, anche se le persone di buona volontà continueranno ad operare nella propria sfera. Sono in tanti a farlo, ma da soli non basta più” – conclude Caldarone.