“Emiliano ha abbandonato l’aula come Schettino”

Due giorni fa, il consigliere regionale Nino Marmo ricordava che “in Consiglio regionale, un vero e proprio terremoto politico ha scosso il centrosinistra, ma soprattutto il presidente Emiliano durante la seduta sul bilancio preventivo. L’ex assessore all’Agricoltura Di Gioia ha fatto un intervento-denuncia dai contenuti pesantissimi per il governatore. Ha dichiarato pubblicamente, infatti, che circa 300 aziende che non avevano titoli ed erano già state escluse, hanno beneficiato di concessioni da parte della Regione sul Piano di Sviluppo Rurale. In aula è esploso il putiferio: offese nemmeno tanto sottovoce, insulti dai banchi della Giunta rivolti all’ex assessore e, infine, il presidente Emiliano, rinunciando ad ogni replica, ha abbandonato i lavori. Come il “capitano Schettino”, per tornare solo quando le acque si sono calmate. Il verbale dell’intervento di Di Gioia, come deciso dal presidente del Consiglio Loizzo, sarà trasmesso alla Procura della Repubblica per verificare la veridicità delle accuse. Se fosse tutto confermato, sarebbe gravissimo perché i cittadini, dal giorno di insediamento di Emiliano, hanno visto peggiorare drasticamente la qualità e la quantità dei servizi erogati dalla Regione e la Giunta non ha portato avanti un solo intervento per rilanciare la nostra economia” – il consigliere regionale di Forza Italia ha poi concluso:

“Sul Psr, poi, sarebbe un vero delitto perché già dovremo quasi certamente restituire all’Unione Europea decine di milioni di euro che la Giunta Emiliano non ha saputo programmare. Ed erano risorse essenziali per un settore in difficoltà come l’agricoltura, tra calamità, Xylella e crisi dei prezzi. Non basta: abbiamo scongiurato un bombardamento di mance elettorali da parte della maggioranza, raggiungendo a fatica l’accordo di un bilancio snello che assicurasse il normale funzionamento della macchina regionale. Ieri, in Commissione, la Giunta ha tentato di fare un blitz, inserendo un maxi emendamento, ma alla fine siamo riusciti ad arginare numerose elargizioni in vista delle prossime elezioni. Oggi, però, è successo qualcosa di mai visto e quel che è peggio è il silenzio di Emiliano: i pugliesi avrebbero voluto avere contezza di come sono stati spesi i loro soldi. Ma il governatore ha preferito prendere atto tacitamente dell’inesistenza della sua maggioranza” – conclude Marmo.