Esplosione al commissariato di Polizia: non era un attentato ma un barattolo di pomodori con all’interno sali e zucchero


A poche ore dall’esplosione verificatasi stamattina presso gli Uffici del Commissariato di Polizia di Andria è stato possibile fare chiarezza sull’accaduto. La Polizia di Stato infatti esclude con certezza la matrice collegata alla criminalità, anche organizzata, come pure la pista relativa ad un possibile attentato.

I primi accertamenti sembrano escludere che si tratti di un ordigno preparato intenzionalmente per ferire, come invece si era pensato in un primo momento. Infatti si tratta di materiale sequestrato con all’interno sali e zucchero e sigillato in un contenitore di vetro. Il contenuto ha creato un ordigno accidentale a causa di una modificazione chimica causata dall’ossidazione a contatto con il metallo dell’involucro; tale trasformazione ha modificato i sali in picrato di ammonio, materiale esplodente sensibile ad urti o sfregamenti. Il manufatto era custodito all’interno dell’ufficio reperti ed era destinato alla distruzione.

Le indagini dovranno chiarire come mai il reperto si trovasse all’interno del sacco dei rifiuti utilizzato dall’addetto alle pulizie che è rimasto ferito nell’esplosione e ora  ricoverato  presso l’Ospedale di Barletta, con una prognosi di 20 giorni per ipoacusia neurosensoriale, ustioni alla gamba ed al piede sinistro ed abrasioni agli arti. Oltre all’addetto delle pulizie è rimasto ferito anche un dipendente della Polizia Municipale di Andria con una prognosi di cinque giorni.