Estate andriese: anche l’Alternativa conferma dubbi sui 20 mila euro elargiti alle associazioni

“A seguito della pubblicazione del programma dell’Estate Andriese erano giunte da più parti al Commissario Tufariello richieste di chiarimenti circa le modalità con cui si era giunti a programmare la manifestazione. Speravamo che durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione tenutasi martedì 27 agosto sarebbero arrivate un pò di risposte, invece queste non sono giunte. O meglio, sono giunte ma per quanto ci riguarda non sono risultate affatto esaustive” – a dichiararlo è Pasquale Colasuonno (del movimento politico L’Alternativa di Andria) il quale prosegue così attraverso la sua analisi:

“Era stato chiesto al Commissario come avesse scelto le associazioni a cui destinare 20 mila euro di soldi del Comune. Lui ha risposto rimandando a una “manifestazione d’interesse” pubblicata il 21 giugno in cui si chiedeva a chiunque avesse voluto di sponsorizzare eventi d’intrattenimento in vista dell’estate. Neanche in un rigo di tale documento si parlava di cofinanziamento da parte dell’ente comunale (cofinanziamento di migliaia di euro, tra l’altro), né dell’organizzazione di un’Estate Andriese. Inoltre, sempre in tale documento, si legge che la scadenza per la presentazione delle proposte era fissata per il 12 luglio, mentre la nota dell’associazione “Equilibrio Dinamico”, che si occuperà dell’organizzazione di alcuni eventi dell’Estate Andriese, sembra essere stata protocollata il 20 agosto, quindi fuori tempo massimo. Insomma i dubbi sollevati restano tutti, rafforzati da una mancata risposta esaustiva a quasi una settimana da quando sono stati avanzati”. Colasuonno conclude così:

“Cogliamo l’occasione per ricordare al dott. Tufariello che la città di Andria sta già vivendo l’esperienza traumatica del commissariamento, ossia l’esperienza di essere amministrata da figure non elette e con cui fino ad oggi non aveva avuto alcun rapporto. È preciso dovere del Commissario allora provare ad accorciare la distanza che c’è fra la cittadinanza e chi l’amministra, coinvolgendo nella gestione il più possibile tutte le espressioni della società civile. Si tratta di una prescrizione che fa esattamente anche l’Articolo n. 145 del Tuel (il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Ci chiediamo allora: se non si approfitta di occasioni come quella in questione per farlo, quando lo si farà?”.