Europee, l’unico candidato nato ad Andria è del Partito Pirata “noi non siamo allineati”

Classe 1964 e nato nella città di Andria ma residente a Roma, Felice Zingarelli è candidato nelle circoscrizioni centro e meridionale per le elezioni europee del 2019 nella lista del Partito Pirata:

non solo libertà della rete ed accesso ad internet in forma anonima, ma anche digitalizzazione e la pubblicazione dei documenti conservati nelle biblioteche, ma anche agricoltura sostenibile e difesa dell’acqua e del resto dell’ambiente in cui viviamo (link al programma completo qui: www.partito-pirata.it/ceep19). 

“Perché votare Partito Pirata? È un voto “utile”? Non esiste nessun voto più utile di quello dato a un indipendente. Sicuri che votare uno dei grandi partiti sia così utile? I grandi partiti supereranno la soglia di sbarramento: con loro, il tuo voto conta un infinitesimo, praticamente nulla. Per noi il tuo voto conta. Molto. Può significare essere presenti o non esserlo del tutto. Mai come in queste elezioni che sono puramente proporzionali, sebbene con soglia, i voti pesano. Inoltre questo non è un voto per fare un governo o costruire un’alleanza: è un voto di rappresentanza pura, quindi l’appello al voto “utile” ha molto meno valore. Ma c’è un altro motivo per cui questo voto conta per noi e conta per voi: a che è servito consegnare decine di parlamentari a uno stesso partito se poi votano come pecore agli ordini di un capobastone? Julia Reda, la europarlamentare #pirata, ha fatto moltissimo lavoro (talvolta contrastando tutti i gruppi parlamentari o addirittura mettendosi contro la Commissione) proprio perché non era allineata e nessuno poteva zittirla. Forse allora invece di domandarti se il voto è utile, chiediti a chi è utile. Certamente a chi lo riceve, non a chi lo dà. Tu in che partito saresti per ricevere un voto?” Si legge in un post diffuso su Facebook:

“…un programma unitario scritto collaborativamente per una società della conoscenza e per scongiurare che il futuro dell’Europa possa essere determinato da movimenti nazionalisti e totalitari” – scriveva in un post diffuso lo corso aprile su Facebook