Falda acquifera inquinata ad Andria, Di Pilato: “approfondire su stato di salute del territorio”

«I media locali hanno, a più riprese, denunciato lo stato in cui versa la qualità dell’acqua contenuta in alcuni pozzi utilizzati per l’irrigazione dei nostri territori e che, alcuni cittadini privati, hanno già fatto analizzare. Dopo esser stato informato, il dipartimento di igiene pubblica della ASL BAT, ha allertato gli organi inquirenti, la magistratura, il NOE dei Carabinieri e l’Arpa Puglia. L’analisi clinica tossicologica ha dato esiti positivi all’inquinamento, malgrado l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali avrebbe minimizzato l’incidenza batteriologica presenti nei pozzi analizzati» – lo dichiara in un comunicato la consigliera comunale Laura Di Pilato (Fronte Democratico). 

«Urge analizzare seriamente la nostra falda acquifera. Non è dato sapere quanta incidenza abbiano anche i rifiuti che vengono riversati sui campi alla periferia cittadina e che spesse volte vengono anche dati al fuoco. I cittadini hanno bisogno di conoscere i dati certi dello stato di salute delle nostre acque. Pertanto, in qualità di consigliere comunale, ho chiesto all’interno della conferenza dei capigruppo, di effettuare l’aggiornamento circa lo stato di salute della falda acquifera nonché delle acque contenute nei pozzi di irrigazione e nei punti nevralgici che delimitano la periferia cittadina. Sempre nell’ambito della conferenza dei capigruppo mi sono fatta promotrice della richiesta di interpellare direttamente il DG dell’Asl Bat e il direttore dell’Arpa Puglia per ottenere determinazioni specifiche in merito sia alla mancata pubblicazione del profilo della salute della città che la verifica puntuale e analitica delle acque.

È stata fissata al 21 febbraio prossimo alle ore 16.30 detta conferenza dei capigruppo. Il mio interesse, sia chiaro, è mosso solo ed esclusivamente da un senso di responsabilità nei confronti della mia città. Non ho nessuna intenzione di creare allarmismi ma voglio, esclusivamente, che vengano ufficializzati dati e “fotografie” reali circa le situazioni su esposte. Confido nella collaborazione delle istituzioni» – conclude la Di Pilato.