Fermi i lavori sull’Andria-Trani e del ponte nemmeno l’ombra. Gli imprenditori: “Ora basta, non possiamo più aspettare”

Erano già in ritardo rispetto alla conclusione prevista (inizialmente si era parlato di un periodo comprendente l’anno 2015) mentre ancora oggi autisti, studenti ed imprenditori locali sono ancora in attesa dell’ultimazione dei lavori della Sp Andria – Trani, quella strada che da anni, troppo anni, necessitava di un lavoro di riammodernamento ed allargamento per garantire maggiore sicurezza dopo che quella stessa strada aveva visto decine e decine di morti negli ultimi anni.

Ora sembra che i lavori risultino nuovamente fermi, questo nonostante un primo blocco avvenuto lo scorso aprile, quando a interrompere temporaneamente la serie di interventi per allargare e migliorare la nuova Andria – Trani furono la presenza di elementi rocciosi e cavità sotterranee inaspettate e l’attesa dell’approvazione del nuovo bilancio di previsione della Provincia BAT.

Ad intervenire per risolvere la questione furono anche i consiglieri regionali Sabino Zinni e Francesco Ventola.

I fondi per continuare l’opera ci sono” – fu detto tempo fa, anche perché vi è un’altra questione da risolvere: quella degli ingressi “facili”, ovvero la creazione di un ponte che avrebbe permesso agli imprenditori locali di poter accedere alle strutture delle aziende limitrofe senza dover completare l’intero percorso andata e ritorno da Andria e Trani e viceversa. Di quel ponte se ne è parlato a lungo, ma per ora, nemmeno l’ombra. Alcuni passaggi di questa vicenda furono riepilogati circa un mese fa in un servizio televisivo che linkiamo qui sotto (Fonte: Canale Youtube di Tele Sveva):

 

“La mancata realizzazione del ponte e dell’unica rotatoria che potesse avere un senso cioè quella che avrebbe risolto il disagio per coloro che devendo recarsi in un’azienda distante pochi chilometri da Andria o da Trani si trovando a percorrerne moltissimi praticamente andando da una città all’altra per poi tornare indietro visto che non c’è possibilità alcuna di cambio di marcia” – segnalava alcune settimane fa l’associazione di categoria Unimpresa Bat.

Adesso, ponte o meno, resta da chiedersi quando i lavori riprenderanno, se si sono già “ripresi” nel momento in cui scriviamo e se soprattutto si concluderanno in tempi celeri, per il bene di tutti. Anche la stessa Unimpresa Bat, con un reportage fai-da-te, aveva intervistato alcuni imprenditori locali: