Festa della Mamma, gli auguri da un andriese nel frattempo diventato nonno

Cara è la mamma.
Nei primi attimi di luce del giorno i tuoi occhi divampano e i tuoi sospiri si tendono senza lamenti. Dalle limpide fonti del tuo amore e affetto fioriscono salubri gesti.
Ottima è l’aria che ci fai respirare. Anche gli uccellini cantano con noi le gioie della vita. Le tue nubi si diradano ai nostri canti lasciando spazio ad un teporoso sole che riscalda i nostri cuori mostrando dei segni di primo giorno davanti alle nostre vite, riserbando un morbido respiro che profuma di primavera.

I nostri occhi divampano gioiosi e talvolta spargono dolcissime lacrime. Non sono lacrime di dolore ma di gaudiosa festività nel festeggiarti in questo giorno dedicato alle mamme.
Mamma, mostraci sempre le floride carezze e baci come acqua sorgiva affinché non difettino nel dolce faticar d’amore. Tue pulchielline Ilaria ed Erica, creature d’amore ci sembri, tanta la tua vista adorna di luce. Nè oro, nè argento in te riluce. Anche se malvestita sembri un angioletto.
Auguroni, mamma.

Andria, 13 maggio 2018

Santovito Vincenzo (il nonno)