Festa Patronale di Andria: il 60% dei venditori ambulanti non è italiano

E’ terminata la lunga e laboriosa fase di assegnazione dei posteggi in occasione dell’imminente Festa Patronale ad Andria. Gli uffici di Largo Grotte hanno svolto egregiamente il loro compito ed a tal riguardo è giunto il ringraziamento delle associazioni di categoria settoriali.

Ad analizzare i dati relativi alle assegnazioni dei posteggi è stato il Presidente UNIBAT e Coordinatore CasAmbulanti Italia, Savino Montaruli, il quale ha sottolineato: “quest’anno, anche alla Festa patronale di San Riccardo cresce enormemente il numero di venditori di diversa nazionalità che hanno ritirato le concessioni ad occupare un posteggio. Addirittura saranno ben 60 su un totale di 99 assegnatari di nel settore merci varie. La maggior parte di essi pongono in vendita abbigliamento, accessori, borse, bigiotteria, calzature e tutti hanno presentato regolare istanza per ottenere l’assegnazione dei posteggi essendo muniti di autorizzazione amministrativa per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche. Un valore aggiunto, sicuramente, ma un segnale inequivocabile di quanto opportuno sia ancora oggi, dopo decenni che lo stiamo manifestando ai vari assessori che si sono succeduti velocemente come luci psichedeliche alla guida del delicato settore sviluppo economico della città di Andria, attuare idee e progetti di riqualificazione che riguardino anche la Fiera di Aprile, anch’essa in pieno degrado e in attesa di definitivo stato di quiescenza”.

“Mi auguro – prosegue Montaruli – che il tempo consenta di tornare a discutere anche di queste delicate questioni che stanno molto a cuore all’assessore allo sviluppo economico avv. Maria Teresa Forlano. Non sappiamo quanto tempo e quanta volontà politica ci siano per affrontare anche questa delicata problematica che investe profondi aspetti storici e sociali legati alle nostre tradizioni ma l’auspicio è che, per puro pregiudizio o per mancanza di capacità operative oppure per disattenzione o peggio per preclusione, le idee ed i progetti posti sul tavolo vengano cestinati senza neppure essere guardati o peggio ancora vengano gettati via per il sol fatto che quelle idee, quei progetti non siano stati generati dagli appartenenti al “sistema” ormai in progressivo declino.” – ha concluso Montaruli.