Festival “Castel dei Mondi” il programma di domenica 3 settembre 2017

FESTIVAL CASTEL DEI MONDI: Il Programma del 3 settembre 2017

DEADTOWN – FORMAN’S THEATRE (REP. CECA)
h. 21.45 Piazza Catuma – Prima Nazionale

PROJECT MERCURY – OHT / OFFICE FOR A HUMAN THEATRE
h. 21.45 Officina San Domenico – Prima Regionale

GUL – UNO SPARO NEL BUIO – CANTIERI TEATRALI KOREJA
h. 21.45 Palazzo Ducale

BUS THEATER – TEATRO A MOTORE ITINERANTE PER I QUARTIERI DALLA PERIFERIA AL CENTRO STORICO
dalle h. 18 alle h. 23 Villa Comunale fronte ingresso stadio “Degli Ulivi”
Gratuito

A SELFIE WITH A MOVIE STAR – 3 DENSE (REP. CECA)
dalle h. 18 alle h. 23 Officina San Domenico
Prima Nazionale – Ingresso gratuito

LO SPETTATORE CHE RACCONTA UN PROGETTO PER IL FESTIVAL.  IL PICKWICK CON ALESSANDRO TOPPI
dalla h. 17 Officina San Domenico (da confermare)

Info e Biglietteria
IAT Andria – Piazza Catuma  –  tel 0883.290 402  –  www.casteldeimondi.com

SCENA INTERNAZIONALE PRIMA NAZIONALE – SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE

ore 21.45 Luogo: Piazza Catuma    FORMAN’S THEATRE (REP. CECA)

DEADTOWN Forman Brothers´ Wild West Show di Ivan Arsenjev e Petr Forman

regia Petr Forman

con Petr Forman, Veronika Švábová, Marek Zelinka, Jacques Laganache, Daniela Voráčková / Simona Babčáková, Josefína Voverková, Vojta Švejda / Jiří Kniha, Michael Vodenka / Miroslav Kochánek, Ivan ”Zobák” Pelikán, Petr “Goro” Horký, Josef Sodomka / Ivan Arsenjev, Philippe Leforestier, Mitakuye Oyeasin, Jakub Tokoly and Dizzy Gilagio (Didier Castelle, Francois Lezer, Michel Oger, Thierry Malard)  scenografia Josef Sodomka, Matěj Forman – coreografia Veronika Švábová, Marek Zelinka and collective – musiche di Marko Ivanovič, Jarda Traband Svoboda  “Chi racconta le storie governa il mondo“ [Proverbio Hopi]

Attesissimo ritorno della Compagnia dei Fratelli Forman. Il precedente spettacolo visto ad Andria nel 2009, Obludarium, è considerato da tutti il più bello di tutte le edizioni del Festival. Dieci anni dopo Obludarium, i fratelli praghesi si lanciano in una nuova avventura. Questa volta si dirigono verso il buon vecchio Selvaggio West. L’idea nasce da una storia quasi incredibile: l’inventore della prima “taglia” (il famoso “wanted”), piantata con il coltello sulla porta di un saloon, pare fosse un emigrato ceco, un pittore fuggito nel lontano West per una ferita d’amore causata da suo fratello gemello, attore. Da questa vicenda (leggenda?) lo spunto per la loro nuova creazione, che, come in Obludarium, si associa alla costruzione di uno spazio teatrale dedicato, dall’aspetto di un saloon. Alla cifra caratteristica dei Forman (un teatro concreto e materiale fatto di attori, maschere, marionette di tutte le dimensioni, musica, scene dipinte, colori) si aggiungono le proiezioni, ispirate in 3d, come tutto lo spettacolo, ad antiche foto in bianco e nero, romanzetti popolari, film muti di cowboy e vecchie comiche dolcemente colorate in seppia; com’è nella loro poetica, uno spettacolo giocosamente naife, se paragonato all’asettica pulizia del tempo presente, terribilmente e consapevolmente imperfetto, in linea con la loro idea tumultuosa e rude dell’epoca della frontiera (e del teatro). Un’opera d’arte “totale”, in cui i mezzi del teatro, immagini, suoni, lo spazio teatrale stesso concorrono a creare un’immersione dello spettatore nel mito di un Far West che non c’è più, fatto di pistoleri, chanteuses, indiani e, anche, romantici ed eroici artisti.

FOCUS PUGLIA ore 21.45 – Luogo: Palazzo Ducale  CANTIERI TEATRALI COREJA  GUL. UNO SPARO NEL BUIO da un’idea di e con Gemma Carbone con Gemma Carbone

scritto da Giancarlo De Cataldo, Gemma Carbone, Giulia Maria Falzea, Riccardo Festa
assistenti alla regia Giulia Maria Falzea e Riccardo Festa, musiche di Harriet Ohlsson – costumi di Marika Hansson, con la consulenza artistica di Salvatore Tramacere , ricerca attoriale in collaborazione con Marco Sgrosso, con il supporto di Konstnärsnämnden, ABF, Teatro Dimora Arboreto, Armunia – Centro di residenza artistica Castiglioncello – Festival Inequilibrio e Residenza
GUL significa giallo in svedese. Questa storia coniuga due elementi distanti eppure pertinenti: il primo è il genere, in letteratura comunemente conosciuto come giallo, appunto; il secondo è uno degli eventi più traumatici della storia contemporanea europea: l’omicidio del premier svedese Olof Palme. Nel 1986, l’assassinio di Olof Palme ha segnato la storia politica mondiale, esattamente come, quasi vent’anni prima e in un altro continente, la morte di John Fitzgerald Kennedy sconvolse gli equilibri politici del tempo. L’omicidio di Olof Palme è un cold case per eccellenza. Oggi, quello che ci rimane della sua vita non è altro che una storia densa di complotti e interessi politici, un lutto nazionale, un assassino mai arrestato. Segreti, social-democrazia e sangue.

CONTENUTI EXTRA ore 17 – Officina San Domenico LO SPETTATORE CHE RACCONTA di Pickwick con Alessandro Toppi  – Laboratorio gratuito fino ad un massimo di 15 iscritti
Un Festival non è solo un insieme di spettacoli, la vetrina di un’offerta culturale episodica, un evento destinato a non incidere sul contesto: il Festival è un progetto che si prende cura della vocazione identitaria di un territorio traducendola in un’esperienza. L’esperienza del Festival muta così il dove in cui esso avviene: ne modifica l’organizzazione spaziale, ne cambia il fluire quotidiano del tempo, coniuga diversamente la funzione di uno scorcio, un monumento, quella strada, questa piazza. Consente, della città, una visione extra-ordinaria; permette ai cittadini la variazione bioritmica della propria presenza e li spinge ad osservare, frequentare e vivere i propri luoghi consueti in maniera inconsueta.

Per questo scopo de Lo spettatore che racconta non è la formazione di una classe di nuovi critici che produca la narrazione professionale del “Festival Castel dei Mondi”; il fine è invece articolare ulteriormente l’esperienza del Festival stesso consentendo a un gruppo di cittadini/spettatori speciali (eterogenei per età, ceto sociale, scolarizzazione, provenienza urbana, livello di teatralizzazione già in essere) di ritrovarsi quotidianamente a discutere, intessendo relazioni e riflessioni da tramutare in scrittura perché – questa scrittura, ad un tempo individuale e collettiva – sia testimonianza di come la città ed alcuni dei suoi abitanti stiano percependo, traversando, vivendo il “Festival Castel dei Mondi”: i suoi luoghi, i suoi spettacoli, le sue visioni. Si tratta, così, di far raccontare il Festival da chi ne è il vero beneficiario: gli andriesi. La scrittura – meglio: le scritture – comporranno un blog quotidiano, così diventando l’altro punto di vista su quel che sta accadendo ad Andria.

FESTIVAL CASTEL DEI MONDI: CON IL BUS THEATER SPETTACOLI ITINERANTI

Dal 3 al 10 settembre appuntamenti gratuiti con musica e teatro anche nei quartieri periferici ore 18 / ore 23 Luogo:

3 settembre Villa Comunale, 4 settembre Borgo Montegrosso, 5-6 settembre quartiere S. Valentino, 7-8 settembre quartiere SS Trinità, 9-10 settembre Quartiere Santa Maria Vetere – Ingresso gratuito

BUS THEATER  teatro a motore itinerante per i quartieri, dalla periferia al centro della città. Un autobus a due piani, che si trasforma in un grande palco e spazio eventi su otto ruote. Basta aprire la fiancata, e il bus diventa un vasto boccascena per offrirsi a un pubblico numeroso: spettacoli teatrali e musicali, performance, nuovo circo, incontri a tema di valore artistico e culturale. Il Bus Theater è un mezzo per realizzare progetti culturali anche nei luoghi non battuti dai circuiti tradizionali. Otto appuntamenti (stessi orari dalle 18 alle 23) con l’obiettivo di portare spettacoli ed eventi al più vasto pubblico e nei più vari luoghi possibili, nei centri storici come nelle zone periferiche delle città o nelle campagne, in località di alto interesse storico/artistico come in aree sprovviste di strutture adeguate. Da domani 3 fino al 10 settembre, sarà un modo per fare della strada un tramite tra artisti, persone, operatori culturali, comunità: un crocevia dove si avveri l’avventura del viaggio e dell’incontro. Il bus theater ospiterà anche artisti del territorio selezionati attraverso una pubblica open call. Ad aprire il tour sarà la compagnia napoletana “Bus Theater” con il lavoro intitolato “Sinfonia n.5 per teatro a motore”. Ad esibirsi sarà anche l’attore andriese Antonio Memeo in “Riccardo III di cinque figli”, la band andriese “Personal Mirror” con una musica che spazia dal jazz moderno al post-rock, l’artista andriese Claudio Suriano con il suo jazz, tre mini orchestre da otto musicisti del Liceo Casardi di Barletta e la band pop-rock “Ovest di Tahiti”. Saranno toccate cinque zone della città, dalla Villa Comunale al Borgo di Montegrosso, dal quartiere San Valentino, passando per il quartiere della Santissima Trinità fino al quartiere di Santa Maria Vetere.

La prima tappa è prevista domani 3 settembre in Villa Comunale (fronte ingresso Stadio Degli Ulivi), con il gruppo “Bus Theater”. Il 4 settembre il bus approda nella frazione di Montegrosso con la musica dei “Personal mirror” e Claudio Suriano. Il 5 settembre si passerà nel quartiere San Valentino con il Liceo Casardi e gli “Ovest di Tahiti”. Il 6 settembre, sempre a San Valentino con l’esibizione di Antonio Memeo e Claudio Suriano. Il 7 settembre sarà la volta del quartiere Santissima Trinità con gli “Ovest di Tahiti” e il liceo Casardi. L’8 settembre, sempre nella Santissima Trinità, con Antonio Memeo, i “Personal mirror” e Claudio Suriano. Ultime due date nel quartiere di Santa Maria Vetere: il 9 settembre con gli “Ovest di Tahiti” e  il liceo Casardi, il 10 settembre con Antonio Memeo e i “Personal mirror”. La visione degli spettacoli è gratuita.
Le schede degli artisti – BUS THEATER

Costruito come una vera e propria site-specific performance, “Sinfonia n. 5 per teatro a motore” è una piccola sinfonia visiva creata a partire dalle suggestioni, dai limiti e dalle possibilità di questo grande teatro a motore, immaginato e concepito come un gigantesco strumento da “suonare” insieme. L’orchestra in questo caso è un gruppo di cinque performer e attori di varia formazione e provenienza che danno vita ad uno spettacolo corale originale, basato sulla fusione di diversi linguaggi scenici: teatro, danza, nuovo circo, teatro di strada e visual art. La ricerca del gruppo Bus Theater si è sviluppata dal particolare spazio scenico che immediatamente ha aperto squarci immaginifici sul mondo del viaggio, reale ed onirico, sul desiderio di attraversare paesaggi e mondi impossibili, sulla libertà e sul limite, sul processo di trasformazione che ogni viaggio sottende. L’idea dell’autobus viaggiante è stata immaginata nel 2007 dalla compagnia Teatro delle Gru di Matera che dà vita al progetto Grubus Theatre. In continuità con questa esperienza, Ilaria Cecere (attrice/performer), Roberta Ferraro (sociologa) e Alessio Ferrara (performer), nel 2015 decidono di rimettere su strada questo singolare spazio viaggiante con il Bus Theater.

ANTONIO MEMEO. Riccardo III di cinque figli tratta l’ossessione dell’essere artista, il perseguire a spada tratta l’arte quando diventa delirio, ovunque e comunque. Forse la follia è propria dell’attore che reca in sè quel disagio che lo porta a distaccarsi dalla realtà, dalla materialità di cui l’attore ne farebbe volentieri a meno: “Riccardo cosa vuoi dire, dillo a parole tue… ti ho sempre detto trovati un lavoro…” In qualche modo Riccardo III di cinque figli tratta del mio delirio attraverso alcuni momenti estrapolati dal Riccardo III di W. Shakespeare, dall’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam e dal Don Chisciotte di Miguel de Cervantes. Lo spettacolo vede in scena la sola presenza di Antonio Memeo il quale cura anche la regia.

PERSONAL MIRROR. I Personal Mirrors nascono nel 2015 dall’incontro del pianista Daniele Lotito con il batterista e percussionista Marcello Spallucci. La formazione in duo consente loro di esplorare sonorità che spaziano tra il jazz moderno, il post-rock e l’ambiente. L’interpretazione originale di brani del panorama musicale internazionale consente ai due musicisti di sviluppare una propria peculiare identità stilistica, che esprimono attraverso brani inediti.
Il duo ha all’attivo numerose esibizioni live fra le quali l’opening act a Paola Arnesano & Vince Abbracciante, nella kermesse “Jazz in Andria”, e la partecipazione alla rassegna “I mulini al vento”.

OVEST DI TAHITI.  Ovest di Tahiti é una band pop-rock che scrive inediti in italiano. Prende spunto dal cantautorato italiano e straniero per costruire canzoni in chiave elettrica e in stretto legame con la dimensione live. La formazione nasce nel 2015 e ha già conseguito decine di esibizioni, dalla strada ai palchi. Di recente la loro partecipazione al Giovinazzo Rock Festival in apertura agli Almamegretta. Luigi Lafiandra alla voce e chitarra acustica, Francesco Porro alla chitarra elettrica, Vincenzo Carbutti al basso, Lorenzo Coratella alla batteria. La formazione nasce nel 2015 e ha già conseguito decine di esibizioni, dalla strada ai palchi. Di recente la loro partecipazione al Giovinazzo Rock Festival in apertura agli Almamegretta.

LICEO MUSICALE CASARDI In collaborazione con il Liceo Musicale “Casardi” di Barletta esibizione di alcuni allievi dell’Orchestra Ritmico- Sinfonica del Liceo

CLAUDIO SURIANO. Claudio Suriano propone brani originali e standard, per un percorso musicale che parte dal jazz ma che non fa a meno di influenze e suoni provenienti da altri generi musicali.