
- Giovedì 11 settembre (Centro Aggregazione Fornaci, Via Po, ore 21.15) l’Associazione Culturale I Seriomici proporrà al pubblico, da un’idea di Antonio Memeo, gli esiti di una proposta laboratoriale, spalmata su tre giorni, di Teatro Musica, “TeatRock”. Obiettivo? “Esplorare le tematiche ed i contenuti di una grande opera cinematografica quale The Wall, tratta dall’ omonimo ed universale album dei Pink Floyd. Un’opera complessa e stratificata che affronta tematiche contemporanee, legate al disagio dell’esistenza quotidiana, all’isolamento ed al dolore”.

- Ed eccoci a venerdì 12. In apertura di un week end davvero denso di appuntamenti, Eric Forsmark & Friends presenta (ex Struttura Mercatale di Via Flavio Giugno, ore 19.00) il Docufilm “101 Flames of Inspiration”. Architetto svedese assai poliedrico, Forsmark suona e produce musica. Nella circostanza di questo lavoro “presenta oltre 200 musicisti provenienti da più di 50 Paesi, collegandoli attraverso ardite e fascinose composizioni musicali”.

- Sempre venerdì 12, per la serie “Le Conversazioni del Festival”, Il Festival va’ in trasferta (Tenuta Bocca di Lupo, Minervino Murge, ore 21.00) per incontrare Pupi Avati, uno dei Maestri del Cinema Italiano. Sarà “un viaggio avventuroso e coinvolgente tra cinema, letteratura, jazz, memoria, nostalgia, set e vita di provincia, in compagnia di un regista e produttore dal talento indiscutibile”.
- E veniamo a sabato 13. Nella centralissima Piazza Catuma, alle ore 21.15, con replica il giorno successivo, il No Gravity Theatre mette in scena, in prima regionale, INFERNO, per la regia di Emiliano Pellisari e la coreografia e interpretazione di Marianna P. “Trattasi di uno spettacolo visionario e certamente fuori dai canoni, che ripercorre, con una sorprendente rilettura visiva, l’Inferno Dantesco. Un viaggio coinvolgente, in cui la dimensione aerea si intreccia a quella terrena. Un percorso simbolico e profondo: il viaggio dell’uomo verso se stesso”.

- Ancora sabato 13 – Anfiteatro Villa Comunale, ore 20.15 – l’Associazione Culturale Sonenalè, propone DOPO LA FINE (da un’idea di Riccardo Fusiello e per la regia di Agostino Riola). Lo spettacolo, in prima nazionale, “ci riporta in un bunker affollato di corpi-persone sopravvissute alla fine del mondo. Saranno loro gli iniziatori di una nuova fase dell’esistenza, portando forse in dote i semi del passato ma consegnando al futuro il proprio pesante fardello e archivio personale”.
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