Fine vita: chi decide? Oggi dibattito pubblico ad Andria

La sentenza della Corte costituzionale dello scorso 25 settembre rispetto all’articolo 580 del Codice penale che regolamenta i casi di istigazione o aiuto al suicidio e dichiara colpevole e perseguibile penalmente chi agevola in qualsiasi modo l’esecuzione del suicidio, riapre il dibattito sul “fine vita”:

Infatti, con la sentenza del 25 settembre, “la Corte costituzionale ha ritenuto non punibile ai sensi dell’articolo 580 del codice penale, a determinate condizioni, chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli” (Comunicato stampa del 25 settembre – Ufficio Stampa della Corte costituzionale). La sentenza, destinata a riaprire il dibattito sul fine vita, va considerata come una sorta di voce supplente del Parlamento, che non è ancora riuscito a regolare la materia a causa degli scontri ideologici tra partiti. Dopo tale sentenza, il Parlamento è obbligato quindi a legiferare guardando, ci auguriamo, soprattutto all’ammalato, alla sua esperienza e al suo contesto sociale e relazionale.
Inoltre, la norma che ne deriva dalla sentenza, avrà però bisogno che il Servizio sanitario nazionale accerti le quattro condizioni citate, rispetti la normativa sul consenso informato, sulle cure palliative e sulla sedazione profonda e senta il comitato etico territorialmente competente.

Tali aspetti insieme a quelli etici pongono a ogni singolo individuo degli interrogativi che richiedono grande spirito di discernimento. In tale prospettiva si pone l’incontro pubblico:
Fine vita: chi decide? che si svolgerà sabato 30 novembre p.v., alle ore 18,00, presso il Museo diocesano “San Riccardo”, sito in via De Anellis, 46 – Andria. Interverrà don Cataldo Zuccaro, ordinario di teologia morale fondamentale nella Facoltà di teologia della Pontificia Università Urbaniana di Roma. Tale appuntamento pubblico è organizzato dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale e dall’Azione Cattolica della diocesi di Andria e della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e trova numerose collaborazioni di enti e associazioni diocesane e territoriali. La cittadinanza è invitata a partecipare. Manifesto: