Fondo per la strage ferroviaria di Andria, finalmente una risposta: “200.000 euro a famiglia entro fine mese”

L’aiuto economico per i parenti delle vittime della strage ferroviaria di Andria avvenuta il 12 luglio 2016 “arriverà a breve, probabilmente entro fine mese”, o almeno queste sarebbero le rassicurazioni giunte a proposito del fondo da 10 milioni di euro creato nel dl Enti Locali dello scorso agosto dopo l’articolo de ilfattoquotidiano.it, pubblicato domenica che conteneva anche alcune dichiarazioni del Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, il quale di fatto confermava considerevoli ritardi.

Nel precedente articolo diffuso su Il Fatto Quotidiano, lo stesso Sindaco di Andria e Presidente della Provincia BAT  Nicola Giorgino aveva dichiarato che: “È vero, si sta accumulando un po’ di ritardo. Avevamo chiesto di anticipare subito i 200mila euro, proposta passata al vaglio della presidenza del Consiglio. Ci hanno scritto 20 giorni fa per richiederci la documentazione, inviata la scorsa settimana”.

Come raccontato dal Fatto.it, il fondo era stato creato per offrire un sostegno economico immediato alle famiglie. Oltre alla perdita umana, infatti, in alcuni casi la persona deceduta rappresentava l’unica fonte di reddito del nucleo con ovvi riflessi sulla vita quotidiana.

Alcune settimane fa, la Presidenza del Consiglio avrebbe richiesto le documentazioni per effettuare gli importi dovuti alle famiglie. Poi la segnalazione su Il Fatto Quotidiano, ora forse una svolta.

“Ho buone notizie: entro la fine del mese, gli eredi riceveranno i 200mila euro” – rassicura l’onorevole Francesco Boccia (PD), autore del testo dell’articolo 5-bis che contiene tutti i dettagli sull’aiuto dello Stato. Sempre su Il Fatto Quotidiano si riporta che probabilmente verranno inoltre analizzati i danni subiti anche dai sopravvissuti feriti nell’incidente, valutando possibili risarcimenti anche per loro.

“Il ministero dell’Economia ha già fatto il suo, quindi i soldi sono materialmente disponibili – spiega Boccia  sempre su Il Fatto – Ottenuta tutta la documentazione, verrà percorsa la strada più veloce, un decreto del presidente del Consiglio, per poter procedere con i bonifici direttamente alle famiglie”. Una notizia che rasserena i parenti e i legali delle vittime, che avevano definito “inammissibile” il ritardo, lanciando l’allarme per “il persistente stato di bisogno” e la possibilità che, in queste condizioni, in molti “potrebbero vedersi costretti ad accettare le proposte transattive irrisorie e insufficienti di Ferrotramviaria”.

Una boccata d’aria fresca se consideriamo anche come lo stesso Sindaco di Andria  avesse inoltre dichiarato che: “Abbiamo fatto un solo incontro a ottobre presso la segreteria generale della Presidenza del Consiglio” – spiegava il sindaco di Andria a Il Fatto Quotidiano “Oltre a noi, c’erano i rappresentanti del ministero dell’Interno e del Lavoro, oltre ad esperti in materia di invalidità dell’Inail. Doveva giungere un provvedimento formale per la formazione della commissione. Ad oggi non è arrivato”.  La motivazione di ottenere in tempi rapidi la somma minima garantita è chiara anche al primo cittadino andriese: “Se Ferrotramviaria propone degli accordi transattivi, chi versa in condizioni di disagio economico tenderà ad accettare. Con i 200mila euro, invece…”.

Il provvedimento formale per la nomina della commissione che dovrà analizzare “la gravità delle lesioni subite e l’effettiva necessità”, infatti, è arrivato solo lunedì, dopo la pubblicazione dell’articolo del Fatto.it, nonostante il primo (e unico) incontro si fosse tenuto già a ottobre. Nel frattempo, anche un servizio dell’inviato di Striscia La Notizia, Pinuccio, aveva segnalato il ritardo, a dir poco imbarazzante e tragico per i famigliari delle vittime della tragedia, già notevolmente colpiti dal traumatico episodio della perdita dei propri cari.

Possiamo star certi che entro fine mese quelle famiglie ottengano il risarcimento che, ovviamente, è il minimo che si possa fare dopo una tragedia simile che non doveva accadere? Staremo a vedere. Noi cercheremo di informare e di continuare a restare vicini ai parenti.