“Foto trappole” contro l’abbandono rifiuti: ad Andria identificati e multati oltre 50 trasgressori

Si intensifica l’azione di contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti nelle periferie della città. Dall’inizio dell’anno sono state attivate altre 10 postazioni di videosorveglianza per il controllo delle aree più sensibili e le così dette “foto trappole”, grazie alle quali sono stati identificati numerosi trasgressori alla regola del conferimento differenziato e nei giorni e con le modalità previste. In un caso -come documenta la foto- è stato anche possibile risalire al cittadino incivile protagonista dell’abbandono aprendo la busta dei rifiuti e recuperando una bolletta di Aqp con gli estremi dell’utente. Così in due mesi oltre 50 trasgressori sono stati contravvenzionati con multe a loro carico di 166 euro. Questa attività mirata viene condotta dagli agenti del nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Municipale, d’intesa con il settore Ambiente.

Questi interventi documentano la necessità di aggredire un fenomeno che, come è emerso anche dalla denuncia fatta nei giorni scorsi dai vertici pugliesi di Legambiente durante la cerimonia di consegna del premio “Comune Riciclone”, è un fenomeno di rifiuto selvaggio che non risparmia alcuna città pugliese.

Durante la cerimonia tenutasi a Bari la città è stata infatti premiata per il quarto anno consecutivo avendo registrato, nel 2016, una media del 66% di raccolta differenziata, ma l’abbandono è fenomeno da affrontare con determinazione. “Dietro questa percentuale -spiegano il Sindaco, Avv. Nicola Giorgino e l’assessore all’Ambiente, Avv. Michele Lopetusoci sono gli sforzi compiuti dalla Amministrazione comunale, ma soprattutto quelli degli andriesi che fanno la raccolta differenziata con attenzione e costanza, rispettano le modalità di conferimento, differenziano e fanno esattamente il loro dovere. Proseguiremo con determinazione nelle attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti nelle periferie che vengono pulite e poi sporcate e poi ripulite a causa di questi comportamenti incivili”.

Ufficio Stampa Comune Andria