“Giorgino incompatibile con nomine Gal confermato da decreto legislativo Severino e da esempio biscegliese”

“L’argomento resta sempre lo stesso perché necessità di una replica alle fandonie menzioniate nella nota di risposta del GAL “Le città di Castel del Monte” – nota, tra l’altro, sulla quale non si conosce il nome di colui o di coloro che lo hanno sottoscritto.
Il tema dell’inconferibilità, sancita dal decreto legislativo Severino, evidentemente non è chiaro all’ex Sindaco Giorgino e a tutti i suoi ghostwriter, pertanto lo ribadisco a chiare lettere: “per inconferibilità s’intende anche la preclusione a ricoprire cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati da pubbliche amministrazioni o nell’aver svolto attività professionali a favore di questi ultimi, a coloro che siano stati componenti di organi di indirizzo politico – così l’avvocato Laura Di Pilato (ex Presidente del Consiglio comunale e già consigliera comunale di Andria.  Nella sua analisi di contro-replica al Gal locale, la Di Pilato prosegue così:

“Mi danno ragione le contestazioni effettuate al comune di Bisceglie, da parte dell’Anac che ha evidenziato sia l’incompatibilità che l’inconferibilità del primo cittadino in quanto la sua nomina a presidente del GAL Ponte Lama è avvenuta nel periodo della sindacatura.
Presumo che l’Anac non faccia due pesi e due misure. È un eufemismo chiamare in causa anche il commissario Tufariello per ottenere ulteriori garanzie ed evitare le dimissioni dalla carica di presidente del GAL. Nella nota, a firma sempre degli ignoti del GAL, si legge che “Nicola Giorgino, già sindaco della Città di Andria, aveva già rimesso il proprio mandato nell’assemblea del 7 maggio 2019, direttamente nelle mani dei soci intervenuti all’adunata”. Ma, volendo essere maliziosi: a confermare quanto appena riportato sono gli stessi personaggi animati dall’interesse e dall’alto scambio di favori in danno all’intera collettività? In una parola sola, stiamo parlando di clientelismo? Raggirare norme e regolamenti, soprattutto se provengono da un uomo di legge quale è l’ex SIndaco, è piuttosto stucchevole. Colui che, ricordiamo, ha provocato il predissesto finanziario dovrebbe semplicemente ritirarsi dalla scena politica” conclude la Di Pilato.