Giunta Andria azzerata, opposizione: “Giorgino scrolla sugli altri sue responsabilità”

“Buongiorno, tutti a zero! Basta una dichiarazione, una presa di posizione ed ecco che, con la notizia dell’azzeramento di giunta, il punto di vista si focalizza su altro, ci si scrolla di dosso le responsabilità e si prova, questa volta, a caricarle completamente sul lavoro degli altri, così da ergersi a difensore valoroso di una comunità. Così ha fatto il sindaco Giorgino: per frammentare ancora di più le sue responsabilità ha puntato l’indice contro i dirigenti ed i lavoratori comunali! Un atteggiamento che tenta di far dimenticare alla città che a governarla negli ultimi otto anni c’è stato proprio lui, a guida delle scelte compiute. A tal proposito é utile ricordarci che una delle deleghe cardine dell’amministrazione, in questa seconda consigliatura, non è stata affidata ad alcun assessore. Si tratta della delega al settore finanziario e risorse economiche che è rimasta in capo al sindaco. Oltretutto, proprio nel settore finanziario per la tenuta dei conti – ormai al limite della sostenibilità – abbiamo assistito all’avvicendarsi negli ultimi tre anni di ben sei dirigenti, intervallati da alcuni interventi del segretario generale: una casualità?” – comincia così il comunicato diffuso in queste ore a firma del gruppo consiliare di opposizione andriese Emiliano Sindaco di Puglia (centrosinistra).

“Le nostre azioni di opposizione volte ad evidenziare le forti criticità dei bilanci comunali, sono rimaste inascoltate, intanto i settori amministrativi hanno dovuto fare i conti con bilanci sempre più ingessati ed insostenibili. Una gestione a nostro avviso soffocata e a costi lievitati dall’elevato numero di contenziosi, dalla mancanza di una buona azione di recupero delle risorse e dell’evasione, più volte annunciata e mai efficacemente attuata”.

“La città in questi anni, proprio in prossimità dell’approvazione in Consiglio Comunale degli atti di bilancio, è stata spettatrice di vari rimpasti di giunta. E solo ora che la città è oggetto di stallo amministrativo per manifeste inefficienze – solo ora – il Sindaco si accorge che questo modo di fare non va bene? Giorgino si è sempre fregiato di una maggioranza compatta che lo ha seguito anche su sentieri molli e franosi come quello di proseguire un Consiglio Comunale dichiarato sciolto proprio in occasione dell’approvazione degli ultimi atti di bilancio cui teneva molto”.

“L’improvviso azzeramento della giunta è un atto di rottura di chi sembra voler recidere con il passato e nel frattempo trascina tutti nel calderone, soprattutto i lavoratori da tempo sballottati da cambiamenti di modelli organizzativi non accompagnati da opportune azioni politiche per produrre risultati che tutti attendono. C’è bisogno di gruppo per essere critici e creativi, c’è bisogno di relazioni reciproche e dialogo autentico tra le diverse parti e settori, per mostrare un’azione ferma e decisa non lasciata alla buona volontà del singolo di turno, c’è bisogno di obiettivi certi e lungimiranti, c’è bisogno di strumenti finanziari realizzati in tempo e piani esecutivi di gestione consecutivi ai bilanci”.

“Com’è possibile chiedere performance ai settori se il piano degli obiettivi e il piano di gestione non viene approvato entro venti giorni dal bilancio? Lo scorso anno è stato predisposto a settembre quando l’anno volgeva al termine e quest’anno ancora non se ne parla! Perché costringere i lavoratori ad operare al limite della correttezza amministrativa? Perché non riconoscere nei tempi giusti i salari accessori e gli incentivi previsti?
L’azione politica si misura nella bellezza di quanti, capaci di ascoltare e agire nel bene, valorizzano le persone nella corresponsabilità e nel desiderio di contribuire pienamente e soprattutto umanamente alla crescita della comunità, siano essi cittadini, lavoratori, dirigenti, parti civiche, parti politiche” – concludono dal gruppo consiliare.