Gli studenti di Andria ultra-tecnologici: stampanti 3D alla scuola “Vittorio Emanuele III-Dante Alighieri”

Una novità che unisce tecnologia e didattica proiettate verso un futuro non più così lontano: la scuola secondaria di I grado “Vittorio Emanuele III-Dante Alighieri”, grazie ai finanziamenti di un avviso pubblico, si è recentemente dotata di due stampanti 3D e un laser scanner per alimentare una creatività senza limiti quando gli studenti si apprestano a visualizzare, tastare con mano e verificare le proprie idee nello spazio reale.

«La nostra scuola – spiega la Dirigente, Maria Teresa Natale – ha acquistato due stampanti 3D e un laser scanner, apparecchiature in grado di produrre, partendo da file digitali, oggetti tridimensionali di varie forme e dimensioni. Tale acquisto è stato possibile perché la scuola ha ottenuto un finanziamento di 15mila euro a seguito della partecipazione all’avviso pubblico PNSD atelier creativi due anni fa, a cui la scuola ha partecipato con un suo progetto, “La girandola delle idee”, in collaborazione con l’associazione professionale e studio di architettura Prometheus, di Andria. Grazie a tale progetto la scuola si è piazzata 8^ nella graduatoria di merito delle scuole della Regione Puglia che hanno aderito al progetto. A novembre sono state installate le stampanti 3D e il laser scanner con collaudo positivo e subito si è dato seguito operativo al collaudo. Tramite selezione mirante a verificare le conoscenze in ambito informatico e di modellazione, sono stati individuati all’interno della scuola degli alunni che hanno costituito un primo gruppo di progetto, che ora sta lavorando alla creazione del logo della scuola e che successivamente si cimenterà nella creazione delle coppe e delle medaglie per la festa dello sport, tradizionale (oramai!) appuntamento con cui la scuola al termine delle attività didattiche celebra i valori dello sport presso il Palasport. I ragazzi possono esprimere la loro creatività in un confronto proficuo e stimolante, che include tutti poiché il prodotto che si va a realizzare è il frutto degli spunti, delle idee, dei suggerimenti di ciascun componente del gruppo».

É stato allestito dunque un laboratorio apposito per ospitare le apparecchiature e che è in grado di accogliere le classi perché assistano e producano gli oggetti. Le stampanti, ove necessario, possono essere trasportate anche in altri ambienti (p.es. presso la succursale “Dante Alighieri”) e ciò le rende fruibili in tutta la scuola. La seconda fase prevede un corso di formazione specifico per i docenti soprattutto delle discipline artistiche e scientifiche, corso che si terrà nelle prossime settimane ad opera dei professionisti dell’associazione professionale Prometheus e dagli ingegneri che hanno installato le apparecchiature: il fine è quello di far entrare l’uso delle stampanti 3D nella pratica didattica delle varie classi, attraverso il coinvolgimento attivo di alunni, naturalmente, docenti. É in previsione l’apertura al territorio (il progetto ha previsto la collaborazione con alcune scuole superiori andriesi, i cui alunni dovrebbero far pratica proprio con le stampanti) e la realizzazione di oggetti e prodotti come da progettualità Pon Competenze Digitali (segnaletica braille per non vedenti creata proprio con le stampanti 3D), di prossima attuazione.