“Grazie a quei 1000 andriesi che hanno votato Assemblee Popolari. Anche se non siamo eletti, andremo avanti per la città”

“Carissimi e carissime, dopo un’estenuante attesa per i risultati elettorali, oggi avrei voluto esultare per dare una buona notizia a Voi tutti… Ma le cose sono andate diversamente del sperato, la nostra amata città di Andria ha deciso per una svolta politica diversa. Mi dispiace per la nostra coalizione che a differenza di tanti portava in serbo un grande progetto di CAMBIAMENTO, incentrato tutto sullo sviluppo economico della città, onde frenare l’emorragia di giovani che ormai stabilmente lasciano Andria in cerca di lavoro” – comincia così il messaggio dell’imprenditore Vincenzo Caterino, fondatore delle Assemblee Popolari di Andria e candidato della lista omonima che nell’ultima tornata elettorale ha sostenuto la candidatura di Nino Marmo. Su un post di ringraziamento apparso sul rinnovato sito web dell’organizzazione politica andriaassembleepopolari.it, il responsabile delle AP ha aggiunto:

“L’elettorato è sovrano e la scelta anche se difficile da digerire, è giusta, poiché in questi nove anni di governo Giorgino sindaco, la città ha perso tanto in sicurezza, lavoro e decoro. Tutto questo ha penalizzato il candidato a sindaco Nino Marmo e le sue nuove liste che non avevano nulla a che fare con le responsabilità della vecchia gestione Amministrativa. Ormai i giochi sono fatti, il dado è tratto ed a governare la nostra città sarà una nuova coalizione di centro sinistra o movimento 5 stelle, che spero ardentemente, per il bene della città assuma una posizione costruttiva, responsabile e differente dal governo centrale. Non posso che ringraziarVi tutti dal profondo del cuore per la fiducia che ci avete concesso e nella certezza che il futuro darà onore a chi merita, faremo di tutto perché il Vostro consenso non vada perduto. Un augurio al futuro sindaco ed alla sua giunta affinchè le promesse diventano fatti. Concludo con un grande abbraccio nella speranza che non mollate mai, perché noi delle Assemblee Popolari per Voi ci saremo… sempre! 1000 VOLTE GRAZIE!” – ha concluso. L’obiettivo di portare avanti le idee proposte in campagna elettorale è stato rimarcato anche da Nino Marmo, anticipando dunque un lavoro di opposizione responsabile e costruttiva:

“Una sconfitta che segna, una sconfitta che insegna. Questa è la storia di un bivio: avrei potuto svoltare comodamente per una direzione, assecondando i diktat e gli appetiti di neo-padani di ventura (o di sventura?), e percorrere in tutta scioltezza una strada comoda e veloce da cui avrei tratto sicuramente un forte tornaconto personale. Oppure imboccare la direzione opposta, una carreggiata rurale ripida e sconnessa, piena di buche e di ostacoli, ma da percorrere in gioiosa compagnia, senza lacci e legami partitici, in piena libertà, in pace con la coscienza, senza rimorsi o rimpianti di sorta. Come sapete ho scelto, serenamente e consapevolmente, senza tentennamenti (e con la risolutezza che ha da sempre accompagnato la mia lunga militanza politica, e che qualcuno amichevolmente mi rimprovera) la seconda opzione. Una decisione che anche ora, ad urne chiuse e a schede contate, non rinnego: nel senso che, dovessi o potessi tornare indietro, rifarei sempre ed inesorabilmente la stessa scelta” – ha precisato Marmo che, in un post diffuso su Facebook ha poi aggiunto:

“Per Andria, la mia città, e per gli Andriesi, i miei concittadini. La mia coalizione, fatta di donne e uomini senza sigle, si ferma dunque al 17% dei consensi. Un risultato importante per un raggruppamento civico costruito in poche settimane, che ha cercato e intercettato un voto trasversale molto “di opinione” e assai poco “politico”. Avremmo potuto fare di più? Probabilmente sì, magari con una campagna elettorale più lunga (e collocata in una stagione senza ferragosto e Covid 19) avremmo potuto alzare l’asticella ben oltre il 20%. Ma queste sono attenuanti che lasciano il tempo che trovano. Niente alibi, allora. Prendo atto della sconfitta come a suo tempo ho preso atto delle mie numerose vittorie. All’interno della coalizione ci sarà di certo una riflessione con l’intento, unico, di migliorarsi. Ma niente processi o polemiche. La responsabilità del risultato finale è tutta in capo al sottoscritto, cui non resta ora che abbracciare, uno per uno, tutti i candidati delle cinque liste concorrenti e ringraziare, ancora una volta uno per uno, tutti gli ottomila andriesi che ci hanno gratificato del loro consenso libero e consapevole. Ai due candidati al ballottaggio, Giovanna Bruno e Michele Coratella, vanno i miei complimenti per questo primo traguardo raggiunto” – ha sottolineato Marmo che ha poi concluso così:

“Ad Antonio Scamarcio ed ai partiti del centro destra locale mi permetto solo di rammentare, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, il principio per cui “i territori e le comunità sono sovrani e non vassalli”, oltre alla regola aurea per cui “in Politica nulla si improvvisa”. A Laura Di Pilato, poi, va il mio apprezzamento per la caparbietà e l’ostinazione, tutta femminile, con cui ha rincorso un obiettivo numericamente impossibile. Ma è ai giovani che intendo rivolgere il mio pensiero conclusivo: ci sono battaglie, nella politica come nella vita, che vanno affrontate e combattute senza risparmio o timore. Prima o poi arriva il momento in cui occorre prendere una posizione netta che magari non è né sicura, né conveniente, né popolare. Eppure bisogna prenderla, semplicemente perché è…GIUSTA! Viva Andria” – ha concluso Marmo. Il link al post:

Una sconfitta che segna, una sconfitta che insegna. Questa è la storia di un bivio: avrei potuto svoltare comodamente…

Pubblicato da Nino Marmo su Venerdì 25 settembre 2020

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