Grazie ad Andria la clownterapia è Legge in Puglia, prima volta in Italia – video dell’incontro

Tutto è partito con un sogno. Anzi no, con una visione che, attraverso un progetto, ha portato alla conquista di un risultato. E tutto è partito dall’iniziativa di un medico andriese, il dottor Dino Leonetti, fondatore dell’associazione “In Compagnia del Sorriso“. A distanza di anni, la proposta di una legge regionale è stata approvata. La regione Puglia è la prima ad avere una Legge che disciplini la clownterapia e la figura del clowndottore. A beneficio di tutti i pugliesi è certamente da modello per le altre regioni che vorranno seguirne le orme, magari migliorandola e arricchendola. La Legge è stata presentata dai consiglieri regionali nativi di Andria: Grazia Di BariNino Marmo e Sabino Zinni. La Legge è stata abbozzata e proposta ai consiglieri dell’associazione di clowndottori andriesi. Orgogliosi di essere andriesi, dunque.

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Nonostante ci siano ancora nodi da sciogliere, la linea sembra tracciata e l’azione congiunta dei tre consiglieri regionali rappresenta le potenzialità di una Politica con la P Maiuscola, ovvero di un’operazione che ha visto mettere da parte le differenze ed i colori politici per difendere il bene comune. Un’azione che si appresta a diventare esempio concreto per moltissime altre regioni italiane. Linkiamo qui sotto il video del convegno svoltosi ad Andria lo scorso 9 febbraio presso l’auditorium dell’istituto “Verdi-Cafaro” di Andria:

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“Abbiamo deciso di farli attraverso un convegno,” – spiegano i responsabili dell’Associazione In Compagnia del Sorriso – “a cui speriamo partecipino tutti i clowndottori che esercitano nella nostra regione, perché potrebbe essere un interessante momento di confronto e di scambio di idee. A Giovanni Gorgoni, già direttore generale della ASL, l’abbraccio più stretto. Ha creduto in noi e ci ha dato fiducia ma al contempo ha chiesto un impegno preciso da soddisfare obbligatoriamente per 18 mesi dalla firma del protocollo di intesa. Impegno che abbiamo rispettato e rilanciato, grazie anche al rinnovo del protocollo. Oltre a garantire dal 2013 la presenza periodica dei clowndottori nei reparti pediatrici degli ospedali della nostra provincia, abbiamo infatti realizzato progetti di ricerca in ematologia oncologica, in ambito geriatrico e in quello psichiatrico, abbiamo dato l’opportunità inoltre a sei studentesse di laurearsi grazie ad una tesi sulla nostra azione di clownterapia. La Direzione Generale ci ha seguito con grande premura anche con Ottavio Narracci e auspichiamo che accada con Alessandro Delle Donne, appena subentrato”.

“A Massimiliano La Paglia il nostro grazie più affettuoso per averci formati e accompagnati in questo meraviglioso percorso associativo in maniera professionale e attenta. A Maurizio Bernassola che, pur essendo di un’altra regione, ci ha supportati tecnicamente (e non solo) nella stesura della proposta di Legge, un ringraziamento come ad un fratello maggiore. Grazie anche al sempre disponibile e generoso presidente dell’ordine dei medici Dino Del Vecchio con cui abbiamo condiviso un corso di aggiornamento sulla clownterapia che ha visto l’entusiastica partecipazione di centocinquanta tra medici di famiglia e pediatri di base della nostra provincia. Ringraziamo anche Grazia Suriano, dirigente dell’istituto comprensivo “Cafaro-Verdi”, e tutti i suoi collaboratori per averci accompagnati nelle tappe più importanti del nostro percorso e anche per averci sostenuto in ogni modo con gioia e rispetto”.