Halloween ad Andria, il giorno dopo: citofoni imbrattati dal lancio di uova

Avevamo parlato del malcostume ancora troppo diffuso nella città di Andria nelle occasioni festive come Halloween, scambiate e confuse da alcuni ragazzini per momenti di svago completamente privi di controllo e del rispetto altrui.

Se ieri avevamo già segnalato il lancio di uova e di pericolosi spari (sarebbe anche curioso capire chi è che vende ai minorenni i botti di capodanno in questo periodo), ecco che alcune ore fa, sempre attraverso il nostro servizio gratuito di segnalazione Whatsapp (a tal proposito, ricordiamo che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale) una cittadina ha voluto condividere con noi un momento di indignazione attraverso alcuni scatti fotografici effettuati nella mattina del 1° novembre 2016 ad Andria:

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Il lancio di uova non ha risparmiato nemmeno l’ingresso del condominio:

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Gli autori di tale gesto sono doppiamente scemi: anzitutto perché con il loro atteggiamento non fanno che sporcare la reputazione di tanti cittadini andriesi onesti ed acculturati che per nulla hanno a che fare con questi atteggiamenti.

In secondo luogo perché questi ragazzini (immaginare che possa trattarsi di persone adulte sarebbe davvero drammatico, anche se nulla è da escludere) hanno speso probabilmente del denaro o comunque delle risorse per causare problemi ad altre persone.

Dalle uova, risorsa alimentare sprecata in questa maniera barbara ed ingiusta, alla farina (altre segnalazioni ricevute dalla nostra redazione parlano per l’appunto anche di farine per il pane lanciate in prossimità delle abitazioni).

Senza poi ovviamente parlare dell’inutile spesa per gli spari, tipicamente utilizzati a capodanno. Ne avevamo parlato già ieri sera, anche attraverso una video-segnalazione:

A proposito di Capodanno, sono anni che si cerca inutilmente di chiedere ai cittadini di non far esplodere i petardi per le strade: inquinano, aumentano il rischio di incidenti, causano problemi igienico-sanitari e spaventano gli animali. Oltre tutto costano e quei soldi potrebbero benissimo essere spesi per altre attività, magari solidali.

L’anno scorso, nonostante i continui appelli di associazioni e semplici cittadini, il lancio incontrollato di questi botti ha causato anche l’incendio di un dehor di un’attività presente nel centro cittadino.

Anche in quel caso, la solidarietà dei cittadini andriesi onesti non è mancata, ma resta da chiedersi come sia possibile che con tutti i problemi che la città sta affrontando come moltissime altre città italiane, la comunità debba subire anche questo scempio che ogni anno a Capodanno (e a quanto pare adesso anche ad Halloween) va a compromettere la vita altrui.

Molti continuano a parlare di aumento di controlli: è vero, servono controlli più severi e multe più salate. Ma davanti a centinaia di persone che lanciano uova e spari forse nemmeno un esercito di 1000 militari riuscirebbe a intercettarle in tempi brevi. Serve anzitutto l’educazione! E lo diciamo a tutti gli adulti che ancora oggi nel 2016, difendono il lancio di oggetti esplosivi per le strade in maniera vergognosa e ridicola!

Occorrono quindi controlli, sicuramente, ma senza la volontà di voler cambiare, di insegnare ai propri figli che è sbagliato spendere soldi e risorse per far male al prossimo, una qualsiasi legge risulterebbe inefficace perché la maleducazione va debellata anzitutto con una presa di coscienza, con la voglia di cultura e del rispetto reciproco.