I Revisori dei Conti diffidano il Comune di Andria: “dovete spendere il minimo indispensabile”. Opposizione: “subito consiglio comunale monotematico” – VIDEO

“Il collegio preso atto delle comunicazioni del 24/10/2017, del 30/10/2017 e del 14/11/2017 del dirigente dei servizi finanziari, considerate le criticità evidenziate nelle proprie precedenti e note nella convinzione che alla luce dell’attuale situazione finanziaria dell’ente possano sussistere squilibri strutturali del bilancio in grado di far correre concreti rischi di dissesto finanziario diffida l’ente a formalizzare le determinazioni necessarie a verificare e garantire l’equilibrio del bilancio 2017-2019” – non fa “sconti” il collegio dei revisori nella lettera inviata il 21 novembre al comune di Andria in merito alla questione finanziaria dell’ente comunale. Nei giorni scorsi a palazzo di città erano giunti gli ispettori del Ministero delle Finanze. In quel caso erano già tornati toni allarmistici a livello mediatico nonostante poi una replica del Sindaco che nel corso di un’intervista televisiva rassicurava che quelli avvenuti negli ultimi giorni erano soltanto “controlli di routine“.

Questo nonostante la situazione non facile delle casse comunali, costrette a dei tagli per i vari settori confermati dallo stesso primo cittadino andriese. Nei giorni scorsi la lettera di una dirigente che aveva dichiarato di essere stata aggredita da un cittadino che pretendeva un pagamento non ancora ricevuto. Una situazione abbastanza tesa quella che si sta evolvendo in città sino alle ultime ore, con la “sorpresa” del collegio dei revisori, che evidentemente proprio sorpresa non è. Della difficile questione ne ha parlato anche il servizio televisivo diffuso anche sul canale YouTube di Amica9tv che linkiamo qui sotto:

La lettera rappresenta di fatto una diffida per garantire che «ciascuno con la massima prudenza predisponga impegni di spesa e limitarli in questa fase delicata solo ai servizi fondamentali». Mentre dal Ministero delle Finanze sarebbe in atto un’attenta analisi delle documentazioni, dall’opposizione politica andriese sono in atto lettere protocollate rivolte alla Presidenza del consiglio con una richiesta di documentazione.

Una situazione non facile per l’intero consiglio comunale: dalla maggioranza di centrodestra vi è infatti una richiesta di rimodulazione della conduzione della presidenza del consiglio da parte della diretta interessata, l’avv. Pasqua Laura Di Pilato, mentre da PD e M5S i consiglieri comunali pretendono chiarezza su quanto sta accadendo nelle ultime ore.

Centro-sinistra: “Subito un consiglio comunale monotematico sulla diffida al Comune di Andria”

“Finale annunciato. Storia dai risvolti assolutamente prevedibili”. Questo, almeno, il punto di vista dei gruppi di minoranza (PD – Progetto Andria – Lista Emiliano – Sabino Fortunato per Andria), nelle ore in cui si rende nota la diffida giunta negli uffici del Comune di Andria da parte del collegio della Corte dei Conti. Ancora una volta sotto accusa la gestione disastrosa dei conti pubblici della nostra città.

“E’ tutto sotto controllo, si tratta di verifiche di routine, rassicurava qualche giorno fa il Sindaco Giorgino, durante le verifiche degli ispettori del Ministero delle Finanze. Ma sotto controllo – come si evince dagli ultimi sviluppi – c’è ben poco”, spiegano gli esponenti politici comunali”.

“Premesso che da tempo lamentiamo il rischio di un dissesto finanziario dell’Ente e premesso pure che questo non fa piacere a nessuno visto che tanti errori di questa maggioranza si potevano evitare sin dall’inizio, resta un dato di fatto importante: il Comune è quasi in dissesto economico.

Lo attestano le note della Dirigente del Settore Finanziario e lo attestano i revisori dei Conti che già avevano dato delle avvisaglie nei pareri degli ultimi bilanci ma, in ultimo, sono arrivati a formalizzare una diffida nutrita nei confronti dell’Amministrazione.

Più di ogni altra cosa, però, lo attestano i numerosi e reiterati interventi di noi consiglieri di minoranza che già dal primo mandato dell’amministrazione Giorgino avevamo sollevato dubbi sulla conduzione economico-finanziaria, suggerendo rimedi rimasti però senza ascolto.

Anzi: ogni qual volta qualche consigliere provava a pronunciarsi sull’argomento, veniva tacciato di allarmismo ingiustificato e di strumentalizzazione politica.

E invece, come è emerso chiaramente, le giustificazioni sono tutte nelle carte. Perché, è bene che si sappia, a noi consiglieri (purtroppo non a tutti, ci rendiamo conto), piace leggerle le carte, studiarle prima di esporsi.

D’altra parte abbiamo sempre dimostrato, nell’interesse della Città, di essere capaci di metterci in dialogo costruttivo con l’Amministrazione, non indossando per partito preso le vesti degli oppositori ad ogni costo.

Ma sui conti siamo sempre stati intransigenti, avendo intravisto da lontano i rischi in cui si poteva incorrere se non si fosse adottata una seria inversione di rotta nella stesura dei bilanci.

Ora, però, è il tempo di riportare la discussione nel giusto alveo e, soprattutto, nei luoghi deputati. Occorre un Consiglio Comunale urgente, monotematico, per affrontare nella sua interezza la questione e per avere risposte.

Risposte da dare a chi ci chiede, ogni giorno, cosa stia realmente accadendo. Quale sarà l’impatto di questa situazione sul prossimo bilancio; come avverrà il ricalcolo della TARI e quali conseguenze economiche porterà con sé a partire dai bilanci del 2014 e di quelli a venire.

E di domande senza risposta, purtroppo, ce ne sarebbero ancora tante.

Dovevano arrivare i funzionari del MEF perché succedesse qualcosa?”, concludono dal centro-sinistra. “ Se così è, ben venga, l’importante è che ora si spieghi alla città come stanno davvero le cose, e se ne traggano le dovute conseguenze” – concludono dal centrosinistra andriese.