Il Centro di Aggregazione “Fornaci” di Andria a febbraio 2017 risulta ancora chiuso

Inaugurato prima delle ultime inaugurazioni, il nuovo Centro di Aggregazione “Fornaci” di Andria risulta ancora chiuso al pubblico.

Stando ad alcune fonti politiche, il Centro intitolato alla memoria di Don Pino Puglisi, avrebbe “I ritardi sono dovuti solo ad un fatto amministrativo per la verifica per tutte le incombenze che il centro richiederà e per tutte quelle che sono le problematiche alla gestione di questo centro”.

Tuttavia i mesi passano e il Centro è ancora li che aspetta, non da meno la comunità.

Presentata dalla prima amministrazione guidata dal Sindaco di Andria Nicola Giorgino, il Centro di Aggregazione ospita circa 160 posti con relativi ambienti di servizio, unità modulari destinati ad uffici delle associazioni, servizi igienici pubblici, ambienti di servizio alle aree sportive, mentre l’area esterna è adeguatamente attrezzata con gradinate e luoghi di sosta per assistere ad eventi sportivi ed a spettacoli all’aperto attraverso un campo polivalente per numerose attività sportive, un campo da bocce, spazio giochi per bambini ed un anfiteatro. A marzo 2016 la Giunta Comunale espresse parere favorevole, quale atto di indirizzo politico-amministrativo, a concedere l’utilizzo del Centro “Fornaci” alle Parrocchie Madonna di Pompei e Gesù Crocifisso, attesa la carenza presso tali parrocchie di strutture per la formazione dei giovani che frequentano l’oratorio. “La struttura serve fisicamente perché le nostre comunità erano prive di impianti, strutture sportive e formative. In questi anni ci siamo arrangiati per strada e quindi questo grande culturale formativo fruibile a tutti è molto utile. La Giunta ha accettato questa nostra richiesta ora affidata a noi” – dichiarava all’epoca don Giuseppe Capuzzolo, della Madonna di Pompei.

Allora, il Sindaco di Andria ricordò ai giornalisti che i lavori erano fermi dal 2009 a causa di un blocco dell’appalto. Abbiamo attivato le procedure per la risoluzione del contratto, molto complesse perché non era facile superarle, abbiamo proceduto all’aggiudicazione dei lavori e attraverso di una azione costante e continua abbiamo proceduto all’ultimazione della struttura che oggi viene consegnata ad una parte importantissima della nostra città. Con una delibera di Giunta abbiamo dato un atto di indirizzo alle parrocchie di quartiere che non avendo uno spazio fisso ora possono utilizzare la struttura come oratorio, quindi anche come struttura di formazione per giovani e meno giovani”. 

Ora che il Centro di Aggregazione è di fatto completato, si attende, oramai quasi a distanza di un anno dalla sua inaugurazione, che possa essere finalmente usufruito dalla comunità, come è giusto che sia.