Il paradosso: tecnologia pugliese per la sicurezza per i treni ultra-veloci giapponesi mentre Andria piange ancora le sue 23 vittime

E’ notizia di alcuni giorni fa quella che riempie d’orgoglio la Puglia: sarà una motrice pugliese lunga 16 metri prodotta dal gruppo Mer Mec (con sede a Monopoli, in provincia di Bari) a segnalare possibili anomalie lungo il percorso dei treni giapponesi.

In Giappone, infatti, i treni Shinkansen raggiungono i 320 chilometri orari e sono considerati tra i servizi di trasporto più sicuri al mondo.

Per le ispezioni di controllo un convoglio speciale chiamato ‘Dr Yellow‘, una motrice italiana lunga 16 metri, prodotta dal gruppo Mer Mec (che ha sede a Monopoli).

Un paradosso se consideriamo che Andria piange ancora le 23 vittime decedute quel maledetto 12 luglio 2016 nella tratta ferroviaria Bari-Nord tra i comuni di Andria e Corato.

Maledetto sino ad un certo punto visto che la tragedia poteva essere certamente evitata se forse le condizioni di sicurezza fossero state differenti. Binario unico a parte vittima a sua volta di fondi europei fantasma (ma perché l’Italia deve aspettare che l’Unione Europea sganci le sue elemosina quando con una sovranità monetaria avremmo potuto distribuire tutte le risorse utili per investire sulla sicurezza nazionale?), il territorio è ancora vittima di un’offesa collettiva, tra le potenzialità dei giovani talenti, delle aziende e delle risorse che potrebbero essere messe in campo per migliorare la qualità della vita di tutti noi (e che troppo spesso vanno altrove) e la questione del “blocco telefonico“, l’obsoleto mezzo di comunicazione che in situazioni come queste è difficile da digerire.

Fra poche settimane Andria, Corato e tutte le comunità coinvolte in quella strage celebreranno il primo anniversario della tragedia. Mentre il territorio è ancora in attesa di risposte, di soluzioni definitive per ritornare a bordo dei treni in piena sicurezza, dall’altra parte del mondo, paradossalmente, la tecnologia pugliese è considerata il top, fiore all’occhiello della società moderna dei treni ultra veloci del Sol Levante.