Il Sindaco di Andria non vuole altri migranti in città: “e il Governo taglia soldi ai comuni, adesso basta. Tutto ciò non è più tollerabile”

“Come sindaco di Andria devo tutelare la nostra comunità che già accoglie, ad oggi, alcune centinaia di presunti rifugiati presso delle strutture che, ci tengo a precisare, non sono gestite né collegate con l’Amministrazione Comunale. E come sindaco ho il dovere di oppormi a nuovi arrivi in città. Non è possibile continuare, infatti, a chiedere sforzi quotidiani alle comunità con il rischio di creare instabilità sociale e problemi di sicurezza. Dapprima hanno tagliato ingenti risorse finanziarie a disposizione dei Comuni ed ora, senza un piano programmato, serio e concordato, ci investono anche di ulteriori responsabilità, portando le nostre comunità a divenire veri e propri centri di accoglienza senza certezze sui tempi di soggiorno di chi è ospitato tramite cooperative e privati. Tutto ciò non è più tollerabile” – lo riporta il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino sulla sua Pagina Facebook.

Dall’inizio del 2017, sarebbero almeno mezzo milione i migranti giunti sulle nostre coste e paesi come la Francia hanno recentemente fatto sapere di non volerli accogliere tutti, ma soltanto coloro che dichiareranno l’effettivo status di rifugiato. In parole povere, una grande fetta di migranti sbarcati irregolarmente potrebbero restare sul suolo italiano. E molto probabilmente ne arriveranno altri. Il tutto mentre l’ex ministra Bonino ha da poco ammesso che è stato lo stesso Governo Renzi a richiedere all’Unione Europea di far venire tutti i migranti su suolo italiano. Un accordo “segreto” svelato solo negli ultimi giorni e denunciato anche da altri esponenti politici di altri partiti e movimenti. In alcuni casi, è stato dimostrato come le ONG prelevino i migranti non lontano dalle coste libiche trasportandoli sino alle coste italiane piuttosto che riportarli ai porti più vicini, ovvero nordafricani. Nel periodo del governo Berlusconi, uno dei più criticati della Storia, il premier riuscì ad ottenere un accordo storico con l’allora colonnello Gheddafi per il controllo dei migranti. Controllo praticamente neutralizzato dopo i bombardamenti della Francia e della NATO nel 2011 e dopo che Berlusconi fu sostituito dal governo tecnico di Monti. La stessa Francia che ha bombardato la Libia oggi fa sapere di non volere tutti i migranti.

Sulla questione migranti e responsabilità si era espressa anche la giornalista Milena Gabanelli (l’ex conduttrice di Report): “Dovrebbe essere la Tunisia, che ha firmato quella convenzione, e anche Malta. Ma poiché il flusso è costante, e alcune navi sono dotate di infermeria, potrebbero arrivare anche in Spagna o a Nizza. Poi è il turno delle Ong: “Non ci sono mai state tante navi che si adoperano per il salvataggio e mentre nel 2015 i morti in mare sono stati 2.800, nel 2016 siamo arrivati a 4.300. Più metti in opera possibilità di salvataggio e più i trafficanti portano in mare i migranti”. Infine offre una soluzione anche per quanto riguarda l’accoglienza: “Lo Stato metta a disposizione luoghi (caserme, ex ospedali) e assuma personale qualificato perché serve un sistema di accoglienza dove le cooperative e le associazioni hanno un ruolo di supporto e non più di gestione. Bastano due miliardi per realizzare tutto ciò”.

Il tutto mentre il governo centrale, da Monti, passando per Renzi a Gentiloni, sta tagliando fondi ai comuni, che sono poi costretti in alcuni casi ad aumentare le tasse o ad effettuare drammatici tagli all’intera comunità pur di evitare deficit. Mentre nei comuni maggioranze ed opposizioni si scagliano responsabilità a vicenda, è evidente come la problematica sia in realtà legata a scelte sbagliatissime del Governo centrale di Roma, che tra un’emergenza migranti per nulla gestita e la mancanza di una vera sovranità monetaria che nel tempo ha reso l’Italia un paese suddito di Bruxelles, con un’Euro di fatto non appartenente allo Stato Italiano. Il Sindaco di Andria, come molti altri amministratori locali, denuncia nei fatti le conseguenze di queste scelte politiche e prende le distanza dai business dell’accoglienza e dall’eventuale arrivo di nuovi migranti in città.

“Un conto sono l’accoglienza ed il doveroso primo soccorso, altro è invece sfidare il buon senso e la logica, alimentando quello che è stato definito come il “business dell’accoglienza”. Nell’attesa vana che l’Unione Europea offra davvero un aiuto concreto all’Italia, è il momento di alzare la voce. I sindaci rappresentano i cittadini e non possono più stare in silenzio” – conclude Giorgino.  Il post diffuso sui social:

AFFLUSSO CONTINUO DI IMMIGRATI: ANDRIA SUL SUO TERRITORIO NON PUO’ ACCOGLIERE ALTRI PRESUNTI RIFUGIATI
Come sindaco di…

Pubblicato da Nicola Giorgino su Martedì 25 luglio 2017