Immigrazione, Berlusconi: “cittadinanza italiana va meritata, non basta essere nati qui. Quando noi al governo non c’erano sbarchi”

Noi non siamo affatto contro l’integrazione, anzi. Per quel che mi riguarda da liberale, da cristiano, la considero un valore assolutamente positivo. Ma è giusto integrare chi si sente davvero italiano. Chi ama l’Italia. Chi ama il nostro modo di vivere. Chi crede nei nostri valori. Chi adotta uno stile di vita compatibile con il nostro. Diventare italiani non può essere un riconoscimento così automatico, bisogna meritarselo. A questi patti ben vengano nuovi italiani. Ma non basta certo essere nati qui o aver frequentato una scuola perché si realizzino queste condizioni” a dichiararlo è Silvio Berlusconi. 

“La superficialità e i buoni sentimenti in argomenti come questi non possono essere accettati. In Inghilterra, in Francia, si applica lo ius soli. Eppure molti attentati sono stati messi a segno da estremisti che sono figli di immigrati. Persone che sulla carta sono cittadini francesi e inglesi. Credo che prima di parlare dello ius soli in Italia occorrerebbe gestire con ordine il fenomeno migratorio che ci sta travolgendo in questi ultimi quattro anni con questi governi non eletti dagli italiani. Noi quando eravamo al governo gli sbarchi li avevamo sostanzialmente azzerati, dopo di noi è stato ed è ancora ora un vero disastro” – conclude lo storico leader del centrodestra.