IMU, TARI e TASI 2015 ad Andria, Montaruli: “cittadini chiedano il rimborso delle eccedenze versate, ecco come”

“Il Tar ha atteso il dopo-elezioni per emettere l’attesa sentenza che per altri 50 comuni italiani, ugualmente “condannati” per lo stesso “delitto”, aveva già da tempo emesso. Sul caso IMU, TARI e TASI 2015 arriva esattamente la sentenza che le Associazioni Civiche cittadine avevano “preannunciato” sugli organi di informazione già da qualche anno proprio perché trattavasi di “caso identico ed inequivocabile” cioè l’approvazione da parte del comune di una deliberazione di consiglio comunale oltre i termini previsti” – a dichiararlo è l’associazione di Categoria Unimpresa Bat a distanza di poche ore dalla notizia della sentenza del Tar sul ricorso numero di registro generale 1408 del 2015, proposto da Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona del Ministro legale rappresentante p.t, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bari, contro Comune di Andria per l’annullamento delle delibere sulle aliquote di TASI, TARI E IMU del periodo 2015.

A tal proposito, con un comunicato stampa diffuso nelle ultime ore, si è pronunciata l’amministrazione comunale andriese: “Il Comune di Andria informa che, con sentenza n. 397 del 14-21.3.2017 del Tar per la Puglia, sezione III, conformemente ad un principio ormai consolidato del Consiglio di Stato, ha dichiarato legittime le deliberazioni relative all’ IMU, TASI e TARI, adottate dall’Ente Comunale nell’anno 2015, accogliendo parzialmente il ricorso del Ministero dell’Economia e Finanze unicamente con riferimento alla loro efficacia retroattiva a partire dal 1° gennaio 2015. Pertanto, le suddette deliberazioni, validamente assunte e legittime, spiegano i loro effetti dalla data della loro adozione ed esecutività, ossia dal 31 agosto 2015 e per gli anni successivi. Sarà cura dell’Ente comunicare ufficialmente tutti gli ulteriori sviluppi evitando così voci ed interpretazioni difformi da quanto statuito nella medesima decisione”.

Per Unimpresa Bat non ci sarebbero molti dubbi: “Coloro quindi che abbiano versato le somme secondo quanto allora (illegittimamente) richiesto dal comune di Andria cioè le aliquote maggiorate, ora devono predisporsi per richiedere i rimborsi delle somme versate in eccedenza”.

Savino Montaruli, presidente UniBat, anche in qualità di membro eletto della 3^ Consulta comunale delle Attività Produttive, delle Libere Professioni e dei Consumatori e Utenti nonché Dirigente di “Io Ci Sono!”, ha oggi dichiarato: “sentenza prevedibile ed ampiamente prevista quella emessa dal Tar sulla delicata vicenda che investe moltissime migliaia di contribuenti andriesi “sollecitati” a versare di più. Abbiamo sempre invocato il “principio di cautela” in quel clima di enorme incertezza ma non siamo stati ascoltati. Oggi si scopre la ovvia risultanza che quella deliberazione fosse già a monte fosse illegittima. Le eccedenze versate nelle casse comunali vanno ora restituite ai contribuenti andriesi quindi invitiamo il comune di Andria a predisporre immediatamente il cosiddetto M.U.R. – Modello Unico di Rimborso Automatico in modo che oltre alle somme versate in eccedenza a titolo di Imu, Tari, Tasi e addizionale Irpef vengano anche rimborsate, contestualmente, le altrettanto ingenti somme versate dagli andriesi impropriamente a titolo di quota variabile della Tari sulle pertinenze, non dovute ma richieste ed incassate impropriamente sempre dallo stesso comune di Andria che, ricordiamolo, si è reso latitante, nonostante le sue massime cariche politiche e dirigenziali fossero state formalmente invitate dal Presidente della 3^ Consulta di Andria, all’incontro tematico convocato lo scorso martedì 12 dicembre presso il comune di Andria. Anche su questo argomento continua lo Stato di Agitazione della Cittadinanza Andriese che attende risposte chiare e definitive su questo e su numerosi altri argomenti ancora in attesa di risposte e di risoluzioni urgenti.” – ha concluso Montaruli.