“In Puglia saremo costretti a riaprire le scuole, ma con mascherine obbligatorie”

Possibile dietrofront della Regione Puglia in merito alla discussa questione riguardante l’attività didattita in presenza – in questi giorni limitata soltanto per le scuole materne, laboratori e studenti disabili – a causa dell’attivo del nuovo Dpcm nazionale firmato dal premier Giuseppe Conte che potrebbe inevitabilmente apportare delle modifiche importanti e alla riapertura degli istituti scolastici:

 

“Siamo ancora convinti che le scuole siano un fortissimo volano di circolazione del virus, c’è anche da dire che se subentra un lockdown, allora effettivamente all’interno delle scuole si riducono un po’ le possibilità di contagio. Ora dobbiamo riaprirle come previsto dal nuovo dpcm che toglie alle Regioni il potere di estendere le misure restrittive” – a dichiararlo è stato l’assessore alla Sanità regionale, dott. Pier Luigi Lopalco, intervistato durante la trasmissione Un giorno da pecora su RadioUno. Le prime indiscrezioni parlerebbero di una possibile riapertura di scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole medie) mentre gli istituti superiori potrebbero proseguire sulla didattica a distanza. Indiscrezioni che però non vedono ancora conferme o smentite ufficiali. La riapertura, ad ogni caso, prevederebbe l’uso obbligatorio delle mascherine. Nelle prossime ore ci saranno aggiornamenti importanti per quanto concerne il nuovo decreto nazionale che potrebbe vedere la Puglia in zona arancione:

in quelle circostanze, sarebbero vietati gli spostamenti ingiustificati tra comuni ma al contempo consentita l’attività didattica in presenza. Le conseguenze immediate sarebbero il divieto di ogni spostamento tra Comuni, in entrata e in uscita dalla zona interessata, salvo che per motivi strettamente necessari, lavorativi, scolastici o di salute. Sospese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie), con la possibilità dell’asporto e delle consegne a domicilio. Punto interrogativo sulle scuole: per la Regione Puglia vanno chiuse, per il Governo possono proseguire le loro attività (eccetto che nelle zone rosse). In una zona rossa, invece, il lockdown sarà praticamente totale. Ecco quali sarebbero le differenze tra “zone verdi“, “zone arancioni” e “zone rosse” secondo il Dpcm in corso di approvazione:

 

 

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