Inaugurazione ad Andria del “forno a legna di comunità” sabato 26 novembre in via Orsini realizzato dalla Cooperativa sociale S. Agostino

pane-nel-forno-a-legnaSabato 26 Novembre in via Orsini n. 136 alle ore 19:30, sarà inaugurato il forno a legna di comunità, realizzato dalla Cooperativa sociale S. Agostino. Si tratta di un’altra opera-segno, cofinanziata dalla Caritas di Andria, che si pone in continuità con il progetto “Green Life” sul tema di nuovi stili di vita. Un gesto che, sulle orme della “Laudato sii” di Papa Francesco, sottolinea l’importanza di opere concrete nella diversificazione dei modelli di produzione e consumo del cibo, nella rivalorizzazione dei mercati locali, nel recupero dell’attività agricola. Il ‘forno’, nuova attività socio-imprenditoriale, insieme con la produzione e la vendita del pane e di altri prodotti della Cooperativa (passate di pomodoro, conserve e ortaggi freschi), sarà un luogo di ritrovo per la comunità locale sullo stile dei forni di un tempo.

Autoproduzione, sostenibilità ambientale, condivisione, risparmio e scambio sono le principali caratteristiche di un forno di comunità. Il progetto intende, inoltre, recuperare saperi e sapori dell’antica tradizione, alla base della nostra alimentazione di un tempo. In passato, il pane si faceva cuocere nel forno di quartiere. Si trattava di un momento di socialità, poiché l’incontro favoriva lo scambio di conoscenze sugli impasti, i lieviti e le farine nonché di consigli e piccoli accorgimenti tra le persone che lo frequentavano.
Nello specifico, il pane prodotto sarà impastato con farine locali, tra le quali vi è quella della varietà antica Senatore Cappelli, seminata nei terreni confiscati e gestiti dalla stessa Cooperativa nella zona del Bosco di Santo Spirito in agro di Andria. Vi è, infatti, la consapevolezza che la bontà di un pane sia determinata dalla qualità degli ingredienti in stretto collegamento con la storia del territorio e con l’ambiente.
Il pane è un alimento ricco di significati e di valenze culturali. Esso porta con sé memorie, valori simbolici e tradizioni. La sua produzione implica la conoscenza degli ingredienti, delle tecniche, le reti di relazioni sociali e i significati culturali che caratterizzano le tante forme che assume. La storia ci racconta di tecniche di panificazione già presenti nel Neolitico, che davano vita a pani non lievitati. Nel suo viaggio nella storia il pane ha cambiato forma, ingredienti e usi, rimanendo però sempre al centro dell’alimentazione umana. Nella civiltà contadina aveva la sua importanza il consumo comunitario del pane, la necessità di dividerlo, condividerlo e di scambiarlo.

Il forno comune che la Cooperativa inaugurerà, è dunque un progetto, ma anche una sfida che intende rivalutare una tradizione che col tempo è andata via via scomparendo. Esso sarà attivato grazie al contributo delle persone che vi aderiranno. Attraverso un abbonamento, corrisposto all’inizio di ogni mese e calcolato sul consumo giornaliero, sarà garantita ogni giorno la quantità di pane richiesta. Coloro che abitano lontano dal forno potranno ritirare il prodotto in centri o locali commerciali vicini al proprio domicilio. A ciascun abbonato, inoltre, sarà concessa la possibilità di usufruire del forno a legna per cuocere le proprie pietanze (pasta al forno, focacce, biscotti, dolci..). All’interno del forno di comunità saranno realizzati dei laboratori di panificazione e arti bianche per ragazzi, per soggetti svantaggiati e per quanti desiderano imparare e apprendere quest’arte.
“L’uomo trae il pane dalla terra” cita il salmo 104, a ricordare che il pane è lì ma solo l’uomo può chiamarlo alla vita.