Incendio in contrada “Posta di Grotte” direzione Castel del Monte, forse a causa di un piromane – VIDEO

Questa mattina verso le ore 11,45 un incendio in contrada della Posta di Grotte adiacente alla SS 170 direzione Castel del Monte, ha allertato le Guardie del Nucleo “Nat. Federiciana Verde Onlus”, le quali hanno chiamato immediatamente la SOUP comunicando il luogo dell’incendio.

Nel frattempo il presidente delle Guardie del Nucleo “Nat. Federiciana Verde Onlus” Francesco Martiradonna e la guardia Nicola Liddo, chiamati da un dimorante nella abitazione della succitata contrada, si sono diretti verso il posto indicato.

Sul posto erano già giunti i Vigili del Fuoco, quindi la ronda capeggiata da Martiradonna si è diretta in un’altra direzione per spegnere l’incendio che divampava nei pressi delle ville.

Il volontario Nicola Liddo con il soffiatore e il modulo con l’acqua ha operato con l’idrante dove stavano bruciando i rovi e gli alberi. Concluse le operazioni alle ore 13.04 il prof Martiradonna ha chiamato la SOUP esternando tutta l’attività di intervento comunicando anche l’estensione dell’incendio di Ha due.

L’incendio è stato appiccato a poco più di cento metri dal Parco dell’Alta Murgia in un’area che si chiama ZPS e cioè Zona a Protezione Speciale. L’area in oggetto è in stato di abbandono, prima era un mandorleto e all’interno si trovano degli alberi di conifere.

” All’incendio” – fa sapere il  Prof. Francesco MARTIRADONNA Presidente Provinciale, Responsabile Legale del Nucleo delle G.P.G.V. –  “provocato sotto gli effetti della disinibizione conseguente all’abuso di alcol o droghe, fino al comportamento del ragazzo che, impotente di fronte ai conflitti tra i genitori, sposta la propria angoscia e la propria rabbia dando alle fiamme un bene comune o privato”. VIDEO con le immagini: 


Incendio in contrada "Posta di Grotte… di VideoAndria

“Mentre per gli incendiari le tecniche di indagine e prevenzione delle forze dell’ordine possono ottenere qualche risultato, molto più difficile appare il loro compito per i cosiddetti «piromani» che non agiscono secondo un disegno criminoso, potenzialmente ben ricostruibile, come gli incendiari, ma seguendo percorsi mentali personali e spesso ben mimetizzati che possono rivelarsi soltanto a chi li frequenta e li segue anche professionalmente. È soprattutto la comunità, la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il gruppo degli amici che possono aiutare gli individui a rischio, riducendo il rischio che, nel deserto delle relazioni, le loro frustrazioni si traducano in atti contro la collettività. Del resto, il cosiddetto piromane non aspetta l’estate per esprimere i suoi disturbi emotivi. Gli incendi vengono appiccati a beni privati e comuni in ogni periodo dell’anno, ma è evidente che la stagione calda e arida assicura risultati disastrosi fornendo, con spaventosa facilità, un’illusoria sensazione di potenza che si esprime talvolta perfino nella partecipazione alle attività di allarme, soccorso e spegnimento”.

“Quanto al ruolo dei mezzi di informazione, io credo che il timore di fenomeni di imitazione e suggestione non debba impedire alla stampa di svolgere il suo ruolo e di tenere l’opinione pubblica vigile e informata su quanto avviene. Semmai, si potrebbe dare più spazio alla voce di chi lavora da anni nella protezione civile, perché sapere di più su cosa, come e perché fare, rassicura più dei silenzi o delle informazioni di chi non ha esperienza. Anche di questi aspetti dovrà occuparsi l’organizzazione di protezione civile e la cui rapida realizzazione potrebbe essere un primo concreto passo per fronteggiare le calamità naturali e provocate dall’uomo sul nostro territorio”.

“Dal mese di Febbraio si sono avuti piccoli approcci agli incedi, poi nel mese di Marzo ci sono stati non più approcci ma sporadici incendi, ad arrivare ad Aprile Maggio si sono verificati parecchi incendi in diversi punti del territorio. Ma quello che mi preoccupa è il fatto che gli incendi si stanno sviluppando a spirale intorno al territorio del Castel del Monte“.

“Il Dipartimento ha già dato un’allerta di attenzione e di intervenire, ma i di più ………………. non hanno avvertito la necessità di cogliere questo all’erta”.

“Ho la vaga impressione che quello che non hanno fatto lo scorso anno gli incendiari al Bosco di Conifere, perchè i Volontari e i Vigili del Fuoco fermarono le fiamme, nella stessa contrada però un tantino più su, diciamo nei pressi della zoccolatura della Pineta del Maniero Federiciano”.

“Spero che possano essere solo dei miei presentimenti e non di più” – conclude Martiradonna.