Incidente ad Andria: distrutto mezzo del prof. Martiradonna, ferito “potevamo morire tutti, ora non abbiamo più niente” – appello alla cittadinanza

Un incidente che avrebbe potuto terminare in tragedia: è quanto accaduto ai danni del prof. Francesco Martiradonna e del gruppo dei volontari delle “Guardie Federiciane“. Stando a quanto raccontato dagli stessi, durante la giornata di pioggia di ieri, mentre i volontari erano a bordo del loro veicolo specializzato, gli stessi hanno perso il controllo del mezzo probabilmente a causa del terreno scivoloso, finendo fuori strada. Bilancio negativissimo per i volontari: mezzo sostanzialmente distrutto e ferite. Il prof. Martiradonna dovrà vedersela con 20 giorni di convalescenza: cure riabilitative a causa di danneggiamenti fisici all’altezza rene. Per quanto riguarda il veicolo, invece, i danni sono gravi e al momento l’incertezza economica non può assicurare un recupero del mezzo e nemmeno l’acquisto di un nuovo veicolo. Una delle foto del mezzo distrutto:

Abbiamo perso il mezzo buono, ora non abbiamo più niente” – ci ha spiegato il prof. Martiradonna che ci ha anche ricordato come l’incidente avrebbe potuto prendere una piega ancor più drammatica: se il veicolo fosse finito dall’altro lato della carreggiata, infatti, i volontari sarebbero precipitati in una scarpata, con il serio rischio di perdere la vita.  “Io devo affrontare un convalescenza di 20 giorni per poi fare altri accertamenti” – ha aggiunto Martiradonna, che nell’incidente ha anche sbattuto violentemente la testa.  “Fortunatamente sono stato il solo che ha avuto dei problemi, gli altri tre solo alcune escoriazioni e grande spavento” – ha spiegato il prof. Martiradonna, anche se la rabbia e l’indignazione resta per via del fatto che oltre al danno della mancanza di una sede stabile, l’associazione di volontari ambientalisti ora dovrà vedersela anche con la mancanza dell’unico vero mezzo specializzato in dotazione dell’associazione. Una fiat Panda o un fugoncino non saranno mai efficaci quanto invece è risultato utile sino ad oggi il grande fuoristrada che i volontari avevano modificato con lavori specifici in tanti mesi di sacrifici. Il tutto era servito per offrire all’intero territorio un contributo serio ed importante: spegnimento di incendi, recupero di animali selvatici, contrasto al bracconaggio, segnalazioni di denuncia ambientale e anche corsi di formazione e sensibilizzazione. Da tempo Martiradonna ha chiesto all’amministrazione un aiuto concreto per l’ottenimento almeno di una sede fissa in modo da poter affiancare i volontari alle forze dell’ordine attraverso una postazione centrale utile anche al parcheggio dei veicoli di Protezione Civile ma da anni i volontari possono usufruire soltanto di una piccola stanza nella villa comunale, senza possibilità di parcheggio. I mesi passano e le difficoltà restano, anzi, aumentano. Lo stesso incidente è avvenuto mentre i volontari si recavano per un corso AIB finalizzato alla tutela ambientale e Sociale. Nel frattempo, chiunque volesse contribuire all’associazione, può farlo con una donazione libera attraverso il 5xmille al C.F.: 90053820727. I dati: