Inquinamento e polveri sottili ad Andria: superato nuovamente il limite. Il grafico

Nuovi dati allarmanti per l’inquinamento ad Andria di PM10 (una delle numerose frazioni in cui viene classificato il particolato, quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro aerodinamico (ovvero corrispondente al diametro di un’ipotetica sferetta di densità uguale a 1 g/cm³ ugualmente veicolata dall’aria) è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro).

La segnalazione, oltre che grafica, sarebbe persino fisica: se un tempo era in via Regina Margherita la presenza accertata di “pareti e panni sporchi” riconducibili allo “smog”, oggi persino la periferia andriese, almeno stando a quanto segnalato dai cittadini, (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui) mostrerebbe segnali inequivocabili dell’eccessiva presenza di polveri.

 Del resto, il sito dell’Arpa, che riporta i dati aggiornati attraverso la centralina dell’Arpa Puglia, è stata molto chiaro a riguardo. Il grafico:
Polveri sottili a parte, occorre anche ricordare che gli stessi combustibili, soprattutto il diesel, sono potenzialmente cancerogeni. Dovremmo quindi tutti impegnarci ad usare meno auto in città.
Già nel corso del 2012, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) presso Ginevra, (Svizzera) aveva denunciato il caso. Dopo una settimana di riunione di esperti internazionali, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che è parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), classificò i generatori di scarico del motore diesel come cancerogeni per l’uomo (gruppo 1), sulla base di prove sufficienti che l’esposizione è associata ad un aumentato di rischio di cancro al polmone.