“Io aggredito a Castel del Monte, nessun presidio medico e guide insistenti. Serve sicurezza”

Situazione Castel del Monte in data odierna 29/12/2018: Dopo aver subito un’aggressione da parte di un cane randagio (se ne contano almeno 6) per fortuna evitato grazie all’intervento dei turisti presenti, credo sia arrivato il momento di mettere in evidenza la situazione di uno dei siti più visitati in Puglia, patrimonio dell’umanità:

-Completa assenza di un info point
– Completa assenza di un presidio medico
-Completa assenza di un presidio di sicurezza
-Signorine che si occupano di visite guidate particolarmente insistenti e a tratti fastidiose (aprono le portiere delle auto dei turisti pur di assicurarsi un tour) con evidente fastidio e disappunto degli stessi. Oggi il Castel del Monte era pieno di turisti, ma quanti di loro mi chiedo torneranno?
Una volta tornati a casa a quanti consiglierebbero di andarci? La situazione dovrebbe interessare la comunità ma soprattutto i ristoratori e chi con il maniero si assicura un reddito” – è la segnalazione giunta in redazione da parte di un cittadino che nelle ultime ore è giunto a Castel del Monte per far visita al maniero federiciano. 

La segnalazione, ovviamente, non si riferisce a tutti quegli animali che da anni vivono a Castel del Monte e che non hanno mai fatto male a nessuno e nemmeno a tutte quelle guide turistiche professioniste che da sempre si atteggiano in maniera rispettosa nei confronti dei potenziali clienti. Tuttavia è anche vero che occorre intensificare i controlli, aumentare i presidi delle forze dell’ordine, introdurre un vero e proprio presidio sanitario fisso per le eventuali emergenze, controllare periodicamente il numero di cani randagi ed evitare inutili battibecchi e tentativi di “concorrenza” tra i vari operatori turistici del territorio. Negli ultimi giorni, inoltre, alcuni dei cani presenti in zona hanno nuovamente partorito nuovi cuccioli. Servono misure urgenti da parte dei competenti uffici Asl per assicurare che il processo di sterilizzazione venga effettuato a tutti gli animali domestici ma randagi del territorio, evitando così sovrappopolazione con il rischio di un aumento degli atteggiamenti territoriali degli animali che per pur istinto possono anche difendersi da coloro che, occasionalmente, vedono come un intruso.

Il tutto non avverrebbe se, sia ai piedi di Castel del Monte che sulla porzione della Strada Statale 170 interessata dalla presenza di parcheggi privati vi fossero delle postazioni fisse di sicurezza con uomini capaci di scongiurare eventuali aggressioni sia per la sicurezza delle persone che degli animali. Sarebbe anche sufficiente che le locali postazioni di PM, corpi militari (Carabinieri e Finanza) e PS offrissero una volante a testa, unitamente ad almeno una postazione di autoambulanza del servizio 118 oppure ad ogni modo un servizio sanitario capace di effettuare eventuali operazioni di soccorso. Nell’ultimo periodo Stiamo parlando di uno dei primi trenta monumenti più visitati d’Italia: non possiamo più permetterci situazioni approssimative e/o incomplete. C’è comunque da ricordare che, almeno per quanto riguarda l’attivazione dell’Infopoint realizzato tempo fa grazie al Gal (Gruppo di Azione Locale), dovrebbe avvenire in tempi brevi grazie all’impegno dell’amministrazione comunale che nel frattempo avrebbe intercettato fondi per il recupero di un sentiero nella pineta di Castel del Monte (di proprietà comunale, diversamente dalla Strada Statale 170 di competenza ANAS e dal maniero federiciano, gestito dal Ministero dei Beni Culturali con annessa azienda concessionaria incaricata e dalla piuttosto sinuosa strada che collega la Statale al castello, di competenza provinciale) che prevederebbe persino l’introduzione di una cartellonistica digitale innovativa, così come spiegato nel corso di un servizio televisivo diffuso nelle settimane precedenti:

La stessa amministrazione comunale ha provveduto ad intervenire per assicurare i lavori di risistemazione dell’unica fontanina pubblica sita a pochi metri dal castello (purtroppo in passato soggetta a vergognosi atti di vandalismo) oltre al servizio di controllo di Polizia Municipale che però risulta più attivo nel periodo estivo, mentre è forse dal Ministero degli Interni che Castel del Monte necessiterebbe di una risposta definitiva in merito alla sicurezza dell’area. Oltre alla presenza di randagi, va inoltre ricordata la presenza di numerosi cinghiali di razza nordeuropea (dalle dimensioni notevoli), presenti a dismisura ed introdotti “accidentalmente” anni fa da ignoti contro la volontà degli enti preposti. La segnalazione è giunta in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).