“Jazz in Andria” due concerti da non perdere il 17 e 18 dicembre presso l’Officina San Domenico

Anche nel prossimo weekend di dicembre, l’ultimo prima del Natale, continua la collaborazione tra il Consorzio Opus, Social Service, Officina San Domenico, Borgomurgia e Jazz “in” Andria per far conoscere e diffondere le sonorità, le personalità e la cultura del Jazz in Città.

Sabato 17 dicembre ci saranno i Bee Brain, gruppo guidato dallo statunitense Henry Cook, sassofonista e flautista che ha inciso con alcuni dei più grandi musicisti afroamericani come John Tchicai, Bob Moses, Don Moye e Frank Lacy. La ritmica che dà forma al trio è composta da Roberto Raciti al contrabbasso ed Ermanno Baron alla batteria con i quali Cook dà vita ad una formazione atipica ed originale di matrice certamente jazz ma con influenze afro e funk, capace di spaziare dai groove ethiojazz ai ritmi caraibici, passando per l’improvvisazione estemporanea ed il jazz di Eric Dolphy. Per l’occasione sarà presentato il loro primo disco intitolato Honey, un lavoro che il trio ha realizzato dopo diversi anni di attività e che raccoglie principalmente brani di compositori etiopi tra i quali Mulatu Astatke, con cui Henry Cook ha avuto l’onore di collaborare in tour ed incisioni varie suonando spesso il tradizionale washint, flauto etiope di cui è uno dei maggior esponenti in Occidente.

Domenica 18 dicembre saranno di scena gli Harlem Blues Band con due special guest d’eccezione: James Thompson e Scheol Dilu Miller. James Thompson, sassofonista storico di Zucchero, è un musicista e cantante statunitense. Fu profondamente influenzato da quella musica come pure dai tempi turbolenti degli Stati Uniti negli anni Sessanta. Tempi che cambiavano velocemente. Iniziò a suonare il sax alto nella banda della scuola nel 1966 all’età di 15 anni, dopo 3 anni di clarinetto. Per quanto riguarda la voce, iniziò a cantare all’età di 2 anni. Professionalmente divenne cantante solista intorno al 1984. Prima di allora faceva principalmente il corista. Nel 1973, lasciò l’Università e si mise per strada con un gruppo di musicisti suoi compagni di scuola. Traferitosi in Italia, ha avuto l’opportunità di suonare ed incidere con alcuni grandi artisti e musicisti come Paolo Conte, gli Stadio (con i quali realizzerà due album e andrà anche in tour tra il 1991 e il 1992), Ivana Spagna, i Jestofunk, Andrea Mingardi, i Timoria e Tommy Vee, solo per citarne alcuni.
Ha anche partecipato ad alcuni grandi Festival musicali come il Montreux Jazz Festival, Rock am Ring in Germania, The House of Blues a Los Angeles, The Beacon Theater a New York, The Kremlin, Royal Albert Hall, Pavarotti and Friends, e molti altri. È attualmente impegnato nel BLACK CAT WORLD TOUR di Zucchero Fornaciari.
Scheol Dilu Miller, invece, è una voce potente con presenza scenica ed esuberante personalità; una nuova stella del blues moderno, soul, gospel, funky, house, dance r’n’b, acid jazz e della contaminazione etnica. Negli ultimi 15 anni, ha partecipato a numerosi Concerti e Festival blues/soul. Ha collaborato con grandi artisti come Billy Cobham, The Norwegian Soul Band, Tony Coleman, JestoFunk, Mariah Carey, Jason Langley, Wendy Lewis, her brother-Emanuel Miller, Larry Ray, Jamaica Age, Arthur Miles, Herbie Goins, the late Julius Green, Kay Foster Jackson, BlueInBlues, Joyce Yuille.
Inizio concerti ore 20:30.