L.A.C. – Libera Associazione Civica: Riecco la Campagna Elettorale

La storia si ripete. Il film è già stato visto e replicato tante volte ma non è uno di quei bei film di Totò che non ti stanchi mai di vederli bensì un filmetto natalizio trasferito nella primavera andriese.

Saranno cinque? Sei? Sette? Otto?

Io credo di più. E questa sarà la vera vergogna ed una sonora sconfitta per la politica e per la città. Sarà per questo che molte battaglie le abbiamo perse?

Credo che il dibattito politico vero sarà molto limitato, se non inesistente.

Basteranno i programmi annunciati o sarà il caso di cambiare veramente la bobina del film?

Ciò che serve a questa città lo sanno tutti e nessuno può dire che i problemi non siano venuti a galla; lo hanno fatto e lo fanno quotidianamente persone come me, come qualche altro amico, vero amico, da sempre impegnato, soprattutto per il rilancio dei Quartieri.

Lo facciamo, eccome, da anni.

Abbiamo sollevato problemi ma anche proposto soluzioni.

Quali sono gli interessi che hanno prevalso? Quelli della gente o quelli legati al tornaconto personale?

In oltre 17 anni di amministrazione della città i problemi sono sempre gli stessi. Sono uno di quelli che ha fatto parte, con tantissimi altri amici, alcuni dei quali sono passati a miglior vita, del tavolo di lavoro e del Comitato che si è impegnato per l’attuazione del Piano Regolatore Generale di Andria.

Nel 1995, quando venne approvato quel P.R.G. emersero subito le anomalie urbanistiche legate alla enorme diffusione del fenomeno legato all’abusivismo edilizio. Prima del P.R.G., la politica urbanistica di Andria era affidata unicamente alla normativa di cui alla legge regionale nr. 40/1986, mai attuata in attesa del P.R.G., appunto.

Quel P.R.G., ancora oggi vigente nella città di Andria, doveva essere lo strumento per ridare dignità alle periferie e all’intero territorio andriese. Nulla di tutto questo. Le periferie sono abbandonate; non esiste ancora un P.U.G. di Recupero delle Periferie, seppur tante volte annunciato dalla stesso Sindaco di Andria, che per questo motivo si dimise da Vice-Sindaco e Assessore all’urbanistica; i suoli ad incastro restano dove sono, rendendo impossibile il completamento di alcune arterie stradali e diventando ricettacolo di rifiuti e rifugio per spacciatori e drogati.

Come Libera Associazione Civica, avemmo la rassicurazione, dall’allora Sindaco Vincenzo Caldarone, che gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nonché i costi di costruzione, percepiti da tutti coloro che avevano sanato con condono edilizio l’abuso commesso, sarebbero stati oggetto di un apposito Capitolato a parte, ai fini di portare i servizi nelle Zone periferiche della città.

Ancora oggi, invece, a distanza di trent’anni, molte famiglie convivono con l’inciviltà, l’assenza dei minimi servizi pubblici e un territorio deturpato.

Che fine hanno fatto tutti quei miliardi di vecchie lire, da noi pagati?

Non affermo certo che siano spariti ma perché non sono stati investiti per il loro scopo originario?

Il P.R.G., inoltre, avrebbe regolamentare il territorio anche in modo da rendere fluida e ordinata la viabilità.

Il problema dei passaggi a livello poteva essere risolto da decenni, come è avvenuto in altre città vicine, mediante sopraelevate in punti ove potevano essere realizzate, come un sovrappasso in Corso Germania, accedendo nella Zona 167 e un sottovia proprio sotto la Stazione Ferroviaria.

Difficile? No. Forse troppo semplice.

Questa è un’altra puntata della lunga storia di Andria, ben impressa nella mia mente.

Non finisce quì.

La storia continuerà perché deve continuare.

Troppo tempo è stato perso e la cosa più vergognosa è che ciascuno se ne lava le mani e tutti concorrono ad occupare la Poltrona.

Un ultimo appello: lasciate spazio a gente onesta, entusiasta, capace e fuori dai giri viziosi che hanno condizionato la vita politica cittadina.

Pensate che sia pazzo?

Chi legge sa bene che non lo sono. Il mio problema è quello di essere troppo informato; di aver vissuto sulla mia pelle tante angherie; visto tanta demagogia e subito tanta ipocrisia.

Questi sono i veri danni causati a questa città e nessuna festicciola, nessun pasticcino o piattino caldo potrà sanare le profonde ferite inferte ai cittadini e non solo a chi scrive.

So bene che non tutti hanno penato. C’è anche chi ci ha sguazzato, eccome ci ha sguazzato.

Oggi molti si ripresenteranno ma la storia si dimentica così presto?

Tutto questo ce lo siamo meritato?

Meditate, gente, meditate e ai signori che ritenteranno “la fortuna” ricandidandosi o tentando di rigenerarsi in questa campagna elettorale, dico sin da ora: fatevi un piacere, non presentatevi a queste elezioni comunali. Ne guadagnerete in dignità.

Alla prossima puntata.

Cordiali saluti.

Andria, 19 gennaio 2010
Il Presidente

Vincenzo Santovito –  Presidente “L.A.C. – Libera Associazione Civica”