La Asl Bat risponde alla Fiasl su dispositivi di sicurezza. Il direttore Delle Donne: “La sicurezza dei lavoratori ci sta da sempre particolarmente a cuore”

Con nota del 9 dicembre la Protezione Civile della Regione Puglia, in seguito alla trasmissione televisiva andata in onda su Rete 4 “Fuori dal coro” relativa alla “presunta ipotesi di contraffazione dei Dpi” ha comunicato alle aziende sanitarie l’avvio di una procedura di riesame sulle tute contrassegnate con codice 3B/4B. La Direzione della Asl Bt, nella stessa data ha inoltrato la comunicazione della Protezione civile alle direzioni sanitarie di presidio, al Responsabile della Sicurezza e all’Rspp aziendale. Si legge nella nota:

“si invitano i destinatari a verificare prontamente che tali tipologie di tute non siano attualmente in uso presso le unità operative della Asl Bt, qualora fosse riscontrata la presenza di tali dispositivi nei magazzini o presso le unità operative aziendali, nelle more delle attività di verifica/certificazione avviate dalla Protezione civile, il Dipartimento farmaceutico provvederà al ritiro di tutti i dispositivi di protezione in parola e alla conseguente sostituzione con altri dispositivi di pari grado/superiore proveniente da altri fornitori certificati”.

“La sicurezza dei lavoratori ci sta da sempre particolarmente a cuore – aggiunge Alessandro Delle Donne, Direttore Generale della Asl Bt – tanto che nella nostra Asl abbiamo avviato per primi un protocollo di sorveglianza sui dipendenti poi approvato e utilizzato in tutta la Regione che ci sta consentendo di tenere assolutamente sotto controllo la diffusione del virus tra di dipendenti. In questa seconda fase non è stata chiusa nessuna unità operativa perché il controllo continuo ci ha permesso anche di individuare positivi asintomatici e dunque di procedere con gli isolamenti fiduciari”.

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