La Madonna dello Sterpeto che “salvò” Barletta dall’epidemia, un’icona bizantina apprezzata anche nel resto della BAT

Riagganciandoci allo stile bizantino dell’icona antichissima custodita nel santuario della Madonna dei Miracoli di Andria e alla ricostruzione storica dell’epidemia di peste recentemente pubblicata sul blog di VideoAndria.com dal nostro concittadino Nicola Montepulciano (link all’approfondimento qui), stavolta vogliamo varcare i confini della città federiciana per omaggiare una popolare rappresentazione, anch’essa in stile bizantino e risalente probabilmente al Medioevo. Tuttavia, l’inizio vero e proprio del culto della Madonna dello Sterpeto di Barletta è proprio legato alla grande peste del 1656, anno del ritrovamento dell’icona, che ridusse di oltre due terzi la popolazione barlettana:

Si ritiene che l’epidemia abbia avuto inizio con l’arrivo a Napoli degli spagnoli e che gli intensi traffici commerciali tra la città partenopea e la Puglia abbiano accelerato l’espandersi della peste. Tra le città più colpite vi fu Barletta. Il governo cittadino, non sapendo come fermare l’epidemia ed evitare le numerose vittime, decise di affidare la città al volere di Gesù Eucaristico, del Santo Legno della Croce, di San Ruggero e della Madonna. Nel luglio 1656 dei contadini ritrovarono in una cella sotterranea presso un antico monastero diroccato del XIII secolo sito nelle campagne barlettane, un quadro della Madonna perfettamente conservato nonostante le intemperie dei secoli. La scoperta coincise con un improvviso rallentamento della peste, che rimase circoscritta alla zona corrispondente all’attuale Via Romania. La comunità barlettana associò l’evento all’intercessione della Vergine, tant’è che la tradizione ritiene che il nome “Via Romania” derivi non già dallo Stato rumeno, bensì dal termine barlettano “rumanett” (rimase), a memoria dell’evento. In seguito al miracoloso rallentamento della peste, la Città di Barletta fece voto di compiere una solenne processione eucaristico-penitenziale nel giorno del Venerdì Santo, durante la quale ancora oggi si fa memoria dell’evento con l’apertura della teca contenente il Santissimo Sacramento, che viene venerato e incensato in corrispondenza di Via Romania.

Fu così che, dagli sterpi tra i quali era stato rinvenuto il quadro della Madonna, la protettrice fu chiamata Madonna dello Sterpeto e in seguito fu dichiarata Santa Patrona di Barletta. L’icona fu solennemente incoronata a nome del Capitolo Vaticano, dall’Em.mo Card. Alfredo Ottaviani il 28 maggio 1961. L’icona della Madonna dello Sterpeto ci colpisce anche per la rappresentazione di una maternità affettuosa, non scontata nelle restanti rappresentazioni dello stesso stile presenti nel nostro territorio. Leggi anche:

– Storia di Andria: quando la “febbre infernale” uccise 47 sacerdoti e il Duca fuggì in “lockdown” a Castel del Monte. Similitudini tra la peste del 1656 e la pandemia del 2021 in una ricerca di Nicola Montepulciano (clicca qui per visualizzare l’articolo)

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