La scossa più potente dal 1980: la situazione in Centro Italia è drammatica, grossa crepa sui Monti Sibillini

monte-porche-crepaLa situazione in Centro Italia è sempre più drammatica visto che le scosse di terremoto continuano in maniera forte. Ma ciò che preoccupa di più è che la potente scossa delle 7,40 di questa mattina di magnitudo 6.5, potrebbe non essere l’ultima. Quella di questa mattina delle 7,40, è stata la più potente dal 1980, quando ci fu il terremoto in Irpinia.

Non ci sono vittime ma diversi feriti: quattro persone sono state trasferite con l’elicottero da Norcia all’ospedale di Foligno, un altra è stato portato da Cascia a Foligno, mentre un’altra persona gravemente ferita è stata portata all’ospedale di Perugia.

Sul Monte Porche, facente parte del gruppo dei Monti Sibillini, alle spalle di Castelsantangelo sul Nera, si è letteralmente creata una spaccatura che fa immaginare la potenza della scossa delle 7,40 e preoccupare fortemente gli abitanti del luogo.

I collegamenti sono difficilissimi: strade squarciate, grossi massi caduti sulla strade, ponti pericolanti, la statale della Valnerina che collega Visso a Norcia è inagibile per crolli e per una frana. Sospese momentaneamente linee ferroviarie sui tratti Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d’Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. La statale 4 Salaria è chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 112 al km 149.

Si prega ai cittadini di non prendere iniziative e di non recarsi nelle zone colpite per non intralciare i mezzi di soccorso.