“La verità sulla questione dehors ad Andria, senza populismi e candidati Sindaco”

Solite, stantie, inconsistenti ed infondate (per non dire campate in aria) dichiarazioni in tipico stile grillino. Così sentiamo di sintetizzare le affermazioni del consigliere comunale Michele Coratella, che interviene sul nuovo regolamento dei dehors. E lo fa con l’ormai stucchevole approccio della ricerca ‘dei cattivoni’, di cui gli andriesi hanno le tasche piene. Giova, quindi, qualche precisazione per limitare la disinformazione del consigliere pentastellato”. Lo dichiarano i consiglieri comunali del Gruppo di Forza Italia. “Su questo provvedimento –aggiungono- l’Amministrazione di Andria sta lavorando da tempo. Inizialmente, c’è stato un confronto proficuo con la Soprintendenza, che ha evitato l’insorgere di specifiche problematiche, già verificatesi in altre città”.

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“Successivamente,” . spiegano i forzisti andriesi – “sono stati avviati degli incontri con le categorie produttive e i commercianti, per una proficua e indispensabile (per il nostro modo di intendere la Politica) fase di confronto che va avanti da diverse settimane. Queste consultazioni sono preziose e necessarie affinché il Consiglio comunale possa approvare un provvedimento che sia frutto del contributo di tutti. Probabilmente, il Consigliere non ci sta perché preferisce i provvedimenti redatti nelle segrete stanze del suo movimento (salvo qualche finta condivisione sul web). O, forse, sarà l’effetto della recente designazione a candidato sindaco, dopo che l’Onorevole D’Ambrosio lo ha incoronato pochi giorni fa. Sarà galvanizzato dalla riconferma tanto da sparare nel mucchio e affermare tutto e il contrario di tutto, come se i cittadini avessero l’anello al naso… siamo stanchi, come gli andriesi, di questo teatrino in cui va costantemente in scena la demagogia”.

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“All’eterno candidato” –concludono i consiglieri Fi- vogliamo solo ricordare, qualora l’avesse scordato, che la proposta di regolamento, elaborata dall’amministrazione, è costruita grazie all’apporto dei cittadini, ma anche a seguito di un virtuoso dialogo con la Sovrintendenza, alla luce delle sopraggiunte esigenze di carattere amministrativo e normativo”.